Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1914>   pagina <747>
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, Le relazioni di Carlo Alberto eoo.. tifi
verse mire, bramavano che il Piemonte si movesse, ed alla loro forte organizzazione, più che al loro numero, è dovuto se essi riu­scirono ad imporre i loro desideri al Partito e ad ottenere la Co­stituzione Spagnuola. In secondo luogo, perchè a quel tempo, nel rigoglio delle Società Segrete italiane, il Partito, per darsi un'or­ganizzazione indispensabile all'azione, ricorse ad uno dei mezzi più comuni a tali Società: quello del giuramento, che stringeva un certo numero di Federati intorno al loro Capitano.1 In terzo luogo infine, perchè i grandi comitati direttori di Parigi e di Gi­nevra credettero opportuno di favorire razione di questo Partito* che, in fin dei conti, non era opposta alle loro mire, consistenti nel promuovere e coordinare i moti italiani e stranieri, ed ordi­narono perciò ai settari da essi dipendenti di aiutare i Federati. Le prove di questa mia ricostruzione ? Eccole. I. IL Wit von Dorring, volendo spiegare l'origine dei Federati in Piemonte, li
1 Anche intorno a questo giuramento si discusse. Il Torta, in uno scritto fini periodo preparatorio della rivoluzione Piemontese del 1821 (Rivinta d'Italia, novembre 1904, p. 829 sgg.) dice òhe in Piemonte più dei Carbonari erano numerosi i Federati Italiani ribelli romantici e tanto schivi dai riti settari che aveva dovuto sorgere questa Federazione, croata apposta per loro senza giuramenti antimonarchi ci pei* raccoglierli. E si capisce, considerando essi come loro capo un principe ereditario. Ma, tornando sull'argomento nella sua Storia della rivoluzione piemontese del 1821 (p. 34 e segg.) scrive invece che la Federazione non portava l'obbligo di giuramento so non forse per i capì e la dice un temperamento escogitato per quei nobili lattisi cospiratori, per­ciò meno feroce (f!) eontro i monarchi e sceverato dalle rudezze delle ven­dite. Il Bersano crede invece (op. oit., 421 e segg.) che il giuramento fosse necessario forse soltanto nei gradi inferiori della Federazione, giacché i capi non avevano in essa altri sopra di se ed erano d'altronde vincolati già da giu­ramento in altre Società segrete maggiori (la quale ultima è arbitraria af­fermazione). Da ciò egli trae come conseguenza essere possibile che il Oonfa-loneri * quando, pur convinto di aver federato e gli altri, dichiarava di non essere stato federato egli stesso, non ubbidisse solo ad un legittimo istinto di difésa, ma dicesse cosa in qualche porte rispondente a verità.,, eijjf che al Salvotti pareva una contraddizione in termini. ofr. Luzio, Nuovi documenti iul processo Gonfalonieri {Biblioteoa Storica del Risorgimento italiano, Serie V. n. j Roma, Società Editrice Darete. Al,, 1908) p. 50; I costituti del conte Federico Gonfalonieri secondo il riassunte? dell' inquirente Salvotti.
Ohe il giuramento non fosse necessario per le persone distinte sappiamo dal modo in cui venne dal Confalonieri aggregato il conte Ducco. Chi poi lo avrebbe preteso dal Confalonieri, che i liberali lombardi erano avvezzi a ri­guardare come il loro duce naturale quando venisse il giorno dell'azione t
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