Rassegna storica del Risorgimento
CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno
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1914
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pagina
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Maria, Avelia
non avere appartenuto ad alcuna delle varie società segrete che in Italia si dicevano vigorose. Egli anzi richiamava l'attenzione della commissione sulla diramazione che anche nella Lombardia ebbe la Società dei Federati, persuaso che questa fosse il centro di quel partito demagogico col quale il suo, meramente liberale, nulla aveva di comune.1
Il Gonfalonieri, dunque, faceva per i partiti in Lombardia quella stessa distinzione che noi facemmo per il Piemonte. In Lombardia due erano i partiti in che i fautori e gli amici della innovazione si raccolsero. Era uno quello dei liberali teoretici' i quali, aborrendo di percorrere la via del disordine e del tumulto, si limitavano ad attendere il momento della invasione piemontese, per quindi all'ombra di una forza militare occupatrice condurre le cose allo scopo senza urtare nel disordine. L'altro era quello dei demagoghi i quali volevano suscitare qua e là nel paese dei par-* ziali tumulti, onde affrettare l'insurrezione e darle quel carattere di feroce operosità da cui quelli del primo partito rifuggivano con orrore.8
Inoltre, quando era già stata pronunziata la sua sentenza e quindi egli poteva, senza maggior danno riconoscere, se mai, la vera natura della Federazione, come la intendeva il Governo Austriaco, egli ammise bensì di essere stato federato, ma disse ai Torresani (e questi riferiva al Sedlnitzky) che questa Federazione non fu veramente una setta, bensì una unione di persone la quale attratta dalla rivoluzione napoletana e piemontese nei suoi fantastici sogni d'indipendenza, mirava ad impossessarsi del Gowno. della Lombardia sotto la protezione- di quella potenza estera da cui fosse stata invasa, senza però vagheggiare una rivoluzione. 2
La Commissione giudicatrice di Milano, poi, ne' suoi rapporti al Governo, diceva: La Federazione Italiana manifestava al più leggero conoscitore delle società segrete, il carattere di una società subalterna ed esecutrice. Dessa presupponeva quindi una setta sjfe* periore o direttrice, nella fuaie fossero stati compiutamente determinati i riti ed i simboli e regolate le unioni nelle quali svilup-
i SANDONÀ, . offe, P- IPG e sogg.
a Id., p. 104.
3 SASDOWX, Op. ott., p. 254, Bapporto Torreeani, Milano, 30 gennaio 1824,
cfr. p. 265 il rapporto dello atesso, 9 febbraio 1824,