Rassegna storica del Risorgimento
CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno
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1914
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pagina
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755
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Le relazioni di Carlo Alberto eoo. 75fr
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fruttato meno che in Piemonte. 11 nostro popolo è stato moderatissimo; alcuni dicono per pusillanimità; ma non parrà vero mai né a chi studi la nostra istoria passata; né a chi si dia la briga di conoscere il nostro popolano, il nostro contadino, il nostro soldato. Lo creda il Governo, lo creda che vuol ì sovvertitori il Governo (sic) ohe la moderazione del nostro popolo non è stoltezza né pusillanimità, ma cognizione molto matura e sana de' suoi veri interessi. I Piemontesi han veduto, combattuto, amministrato, studiato assai'nei 20 anni scorsi; hanno poi studiato assai, molto più che non consta da' registri dell' ingresso e della pubblicazione di libri, molto più che non crede niuno del Governo, dal 1814 in qua. ITèi Piemontesi era generale fin dal 1814 l'opinione della necessità di una riforma di leggi grave e stabile. Non so ciò che sarebbe successo se fosse stata fatta allora o negli anni seguenti lino al principio del 1820. Certo è successo, essendo stata promessa e non fatta-, e intanto molte leggi particolari essendo state fatte e disfatte più volte, è successo che al principio del 1820 l'opinione era che il Governo non voleva fare quella riforma, o che facendola la farebbe di mala voglia, non la manterrebbe, se non era a un tempo istituito qualche Consiglio o Corpo o qualche nuova forma di Governo che fosse mallevadore della stabilità di quelle leggi.
L'esempio del popolo spagnuolo, certo governato molto peggio di noi, ma in ciò simile a noi che il Be gli aveva promessa e non fatta ancora una riforma, mosse assai gli animi de' Piemontesi, H Re promise nuovamente la riforma e la fece questa volta preparare ; ed anzi si sparse la voce che avrebbe istituito quel Consiglio di Stato, o Corpo qua! si fosse, mallevadore di stabilità-. Be non era di questa aspettazione, io non so quello che sarebbe successo quando un popolo italiano felice e ben governato diede l'esempio di domandare una Costituzione rappresentativa. Nemmeno non so ciò ohe sarebbe successo se si fosse subito dopo soddisfatta quest'aspettazione. UTon essendo stata soddisfatta, è successo che l'opinione s'è mutata ed ha progredito un'altra volta e s'è fissata in ciò che, quand'anche il Governo volesse effettuare la Riforma e stabilire il Consiglio mallevadore, e'farebbe l'una e l'altra, e massimamente quest'ultima concessione, di mala voglia, e quindi la iarebbe in un modo delusorio, e che non frutterebbe né la mallevadoria, né la libertà desiderata, e quindi è inutile di desiderare e chieder