Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1914>   pagina <756>
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T56 Maria Avetta
questo Consiglio, quindi è necessaria anche a noi una Costituzione Tappresentativa. Che questa opinione esista, che sia sparsa larga­mente, che sia generale, niun uomo privato, nemmeno i più tran­quilli, più ritirata, più alieni dalle cose pubbliche, ne dubitano ora­mai; gli uomini solo del Governo pare che non vogliano aprirci gli occhi, e pare veramente, come srè udito dire da taluno di buona fede, che voglian piuttosto godersi tranquillamente ingannati quel poco tempo che rimane loro, anziché guardare in faccia e incon­trare e far riparo al pericolo. Eppure quest'opinione è stata chia­ramente dichiarata da sei mesi in molti scritti, non firmati vera­mente, ma nemmeno désavonéa da nessuno, sparsi con meravigliosa celerità in tutti i luoghi, ietti ed approvati non fra gli amici due a due, o nelle società segrete, o ne' crocchi privati, ma nei luoghi pubblici e negli uffici e nelle segreterie di Stato, nei palazzo del Re. J3 compiuto l'effetto dei primi di questi scritti, se ne sono pubblicati dogli altri, e sarebbesi continuato così, se non che già l'opinione, o per dir meglio, i mezzi di effettuare l'opinione, pro­gredirono ancora, e già parvero oziose cose quei modi nascosti-, quindi altri scritti, o firmati, o poco meno, si danno al Re ed a' suoi Ministri da gravissime persone; altre, chiamate a dar conto delle loro opinioni, le confessano apertamente, e chi ne chiedeva ter conto li accomiata quasi d'accordo, e non raccomandando loro altro che la prudenza; le persone le più addette al Governo confes­sano ancor esse il desiderio della mutazione, e già non si disputa più se non pel modo di o promuoverla, o aspettarla, secondo la co­scienza, roncata, gì' impegni e i giuramenti di ciascuno. Certo la riunione di tutti costoro si vuol chiamare partito, e se il loro animo è veramente usar mezzi legittimi, legittimo partito.
Bella Fazione 3. Intanto ohe nasceM- o cresceva questo par­tito internamente, s'introdusse credo di fuori, ma fece ancor essa meraviglioso progresso una razione, dell'esistenza della quale io, che non voglio chiudere gli occhi a cosa ninna perchè m'incresca, di ninna manièra non dubito. E questa fazione io non so se si debba chiamare di Carbonari o di chi; e non sapendole dare il nome vero che le appartenga, io dico e spiego d'intender coloro che, mossi dagli esempi di Spagna e Napoli, hanno in animo di prose­guire il medesimo fine tipi medesimi mezzi A differenza del Par­tito di cui è detto è;e da moiri anni è nato nell'interno dello