Rassegna storica del Risorgimento
CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
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1914
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Ma/ria Avetta
viste di atti militari, e) Nota delle somme pagate ai Bigg. Mazzucchi e Vaclietta Impresari della provvista di foraggi alle troppe stazionate o di passaggio a Torino, d) Nota delle somme pagate per servizio di trasporti al sig. Filippo Frari. e) Nota delle somme pagate al sig. G. Bonco, Impresario di Trasporti militari.
n. 9 ; 12 marzo 1815 : Stato di somme pagate ad Uffiziali Austriaci (100 Fr.)
n. 10 j 14 giugno 1815 : Convenzione concniusa in Torino tra il Governo di Sardegna e quello Austriaco relativamente alle Truppe Austriache si di passaggio ohe di accantonamento nei Regi Stati. Torino, Stamperia Reale.
n. 12: 24 giugno 1815 : Lettera del cav. Beniczky (?) Vice intendente Imperiale, al sig. Aiutante Gen. cav. Gay j lo prega di ripartire tra i fornai ohe debbono concorrere alla cottura del pane n. 224 botti di farina.
n. 15; 1815: Memoria del Sig. Liquidatore della Città V. Barvè, in cui dimostra la differenza di peso e di prezzò delle razioni di pane che si somministrano alle truppe piemontesi ed alle tedesche.
n. 4; 17 agosto 1816: Memoria dei Sindaci della Città diretta alla B. Segreteria di Stato per gli Affari Interni per ottenere dall'Officio generale del Soldo il rimborso di 4990 fr. pagati al sig. Frari .per trasporti militari dal 4 al 14 maggio 1814 e che si provveda pel pagamento all'Impresario Ronco, senza aggravio della Città.
- DOGTJMBNQ ì.
JT. 39, giugno 1814 : Ragionamento fatto alla Ragioneria, dal sig. Marciose Iiipa Meana Deow. e Dep. al servigio di alloggi militari.
Chiamati noi dall'Ecc. Consiglio a quella parte di pubblica Ammini-Btrazione che riguarda li militari alloggi, diligente studio mettiamo in opera onde ogni cosa riuscir possa con, quel giusto ordine che, se in qualunque tempo, nelle attuali nostre circostanze maggiórmente si conviene. H Provvedimento ohe dar noi dobbiamo non si estendendo che allo alloggio e cibaria de' soli Uffiziali Austriaci, sperar ci giovava che gli abitanti della nostra Città, su' quali cader ne doveva la sommini-etranza, avrebbero saputo sostenere in pace sì lieve peso, e punto non interrompere quell'alta universal gioia onde il fausto ritorno del nostro Monarca il cuor ci aveva ricolmi. Ma eccoci delusi nell'aspettazion nostra. Ijfon si tosto passaron li due primi giorni dacché l'Armata fu a dimorar fra noi, che forti richiami e reppHcate [sio] doglianze dall' una e dall'altra parte si fecero sentire contro il procedere degli alloggiati, né ces-saron poscia, ma tuttor continua il tenor medesimo. Questi asserisce che