Rassegna storica del Risorgimento

RUFFINI (FAMIGLIA) ; RUFFINI AGOSTINO
anno <1922>   pagina <823>
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a giòvinma e Pèàttio di Agostino Tiuffkd 823
Per mezzo della signora Oiwlffe, che l'aveva raccomandato ad una miss Scott, il Ruffim trovò ben presto ad Haddington (a quindici o sedici miglia inglesi da Edimburgo), due lezioni) una in un palazzo di campagna, a lady Isabella Keith e a due sue amiche, le miss Hays; l'altra in una scuola, dove egli aveva cinque scolare. Grande era il contrasto tra le due lezioni: le scolare Signorili, erano amabilissime, briose, ma di studiare non volevano saperne; le scolare plebee avevano modi goffi, con­tegno inamidato , ma erano in compenso studiosissime.
Andava ad Haddington il martedì e il sabato; e quando il cielo ÌE limpido e serem-n caldo estivo temperato da un'aura gentile, egli faceva una breve passeggiata in mezzo ai campi fornendo soggetto di curiositi a varie materne vacche che con aria mansueta e benigna gli dirizzivano mterrogativamente incontro il muso, quasi gli volessero dimandare chi fosse lui che osava spingersi nei loro domini: e la scena campestre era sì bella clie, se ne avesse avuto il tempo, egli si sarebbe provato a comporre un idillio.
Ma venne l'epoca delle vacanze e la scuola, in cui il Buf-fìni insegnava, si chiuse.
Egli non aveva fatto patti circa il salario e dovette accor­gersi ben presto dell'errore : perchè la Mrs. Einlay, la direttrice,
ebbe per lui molti ringraziamenti e complimenti ma gli diede
spontaneamente, per le sue lezioni, un onorario sì scarso da parer quasi vergognoso. Anche la lady Isabella sospese le le­zioni (1), non convenendo più al Bufimi fare il viaggio senza ima ricompensa sufficiente (2).
(1) Le miss Hays avevano ti'lasoiato prima, essendosi recate in altra re­sidenza.
(2) Vincite per quest'altra lezione non tu molto fortunato iu quanto alla paga. f altra pagatrice, la zia della Lady Isabella, mi chiede invece il conto edL io. lo mando e non troppo caricato nemmeno, se si riguarda che facevo fcrentaquaitéro miglia ogni volta* Mi risponde ohe mi manderà il danaro colla * prima occasione, e poi salta su a dirmi che veramente non può celare la sua sorpresa cagionata dall'ammontare del conto, Ohe ella credeva ch'io ìnse* gnerei a Haddington a' medesimi prezzi che in Edimburgo, che se fossi an- dato espressamente per lei, sarebbe un altro paio di maniche. Tuttavia questo cose sono dette con molto miele, e ini accorgo che ella proprio crede aver ragione e la scuso quindi.
Ho risposto una lunga lettera, nella quale confesso di aver torto, e le