Rassegna storica del Risorgimento
RUFFINI (FAMIGLIA) ; RUFFINI AGOSTINO
anno
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1922
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pagina
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825
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fl giovinsm tìmnilm M Agostino Buffini 825
distacco. Primo a mpamai fu Àgostinu,, che doveva far ritorno per le sue lezioni, rnetitre Giovanni si trattane ancora qualche tempo con la madre (1).
Donna Eleonora non sapeva darsi pace di dovei* vivere lontana dai figli eie adorava, ed Agostino cercava, colle piti affettuose espressioni di indurla alla rassegnazione (2).
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lli'afcnupò il GiglioH, che da cinque o sei anni ad'Edimburgo insegnava per vivere ed aveva trovato modo e tempo di attendere .siimi!fcaneameMe lallo studio della medicina, si laureava medico, ed avènl omesso di sposare una veuWa scozzese, ardeva, dal desiderio di alubandonaire l'insegnaménto, non abbastanza lucroso ed' indipendente per uomo ammogliato, per eser-eitaire la professione piti lucrosa di medico. Si recò quindi a "VoQli.cn, d'ove 'aveva speranza di ti'ovày cliènti, cedendo le sue lezioni al Buffini a patto che questi soddisfacesse a tutti gli obblighi di lui durante la sua lontananza, ma senza rimunerazione per. tutto quell'anno scolastico (dall'aprile al giugno 1842),'rendendo anGjra il (figlioli stesso, sebbén loifono, i proventi Scile lezioni
Cominciava così il Buffini, col primo di aprile del 1842, le sue -fatiche di rodisillabe supplementajio , pnie jegli stesso si deiiniiva.: Egli non aveva fÉsegnato per l'innanzi in scuole di
(1) Ofi!. la Ortologia autobiografica di Agostino.
p): Tn devi pone ogni studio a stanare nell'animo tuo la rassegnazione, la calma, la pace: Wi lo tlfevì Hmè cristiana, th devi accettare i tuoi dolori con gratitudine e sopportarli con fermezza come il tno prototipo Gcsìn tu io devi come madre, giacche lasciandoti abbattere o fisicamente o moralmente dalla piena dell'affannai, tu non saresti pia. in grado di adoperarti por quei itigli i (piali non hanno Sostegno fuori delle materne tue viscere: lo devi, nV nalmonte, come donna di alto intelletto, la quale non deve mai permettere che la passione prevalga di troppo alla ragione, anche quando si tratta di passione: ;così: naturai] veneranda e sacra, come la tenerezza materna . (26 ottobre ÌBUt ìfo. 559).
Buona, cara mamma, (le aveva scritto in un'altra lettera, il 5 ottobre t3 dai Edimburgo. Ma. 552), credi, e credi fermamente, ohe se un poco bisbetico è: iìi mio amore, e poco espansivo il mio carattere, il mio cuore sente pptentemóTàffett* e,uu solo affetto è pièno il mio cuore, quello di figlio ,