Rassegna storica del Risorgimento

QUESTIONE ROMANA
anno <1914>   pagina <771>
immagine non disponibile

COMUNICAZIONI E APPUNTI
Dalla cessione della Venezia alla caduta del 2 ministero Menabrea.
(19 novembre 1869)
H Comitato lombardo détta Società nazionale per la Moria del Risorgimento aveva deliberato nel 19 ti di pubblicare un volwme scritto in collaborazione da soci di diverse tendenze e consacrato allo studio della figura di Napoleone III nei ri­guardi d'Italia. Chiaritosi irraggiungibile lo scopo fu sciolta la commissione, di cui solo due membri avevano presentato II lavoro loro affidato e qui ora si stampa il contributo del commissario Curii.
L'offerta della Venezia, fatta dall'Austria a Napoleone IH perchè la rimettesse al Re d'Italia, onde aver libere le mani in Germania, e sicure le spalle, confermava la sospettata intente fra l'Austria e la Fran­cia, ed il riconoscimento della qualità di tutore dell' Italia, assegnata dal l'Europa all' imperatore dei francesi.
La tutela di Napoleone sul nostro paese non solo era vera, ma era andata mano mano aggravandosi da Villafranca ad Aspromonte alla Convenzione del 15 settembre 1864; tuttavia se agli italiani di quei giorni potè parere una antipatica intromissione e lo era realmente quella di coltri che pure ci aveva aiutato validamente a ricostituirci a nazione, molteplici considerazioni si impongono allo studioso di quello storico pe­riodo ; le quali se non giustificano completamente la condotta politica del terzo Bonaparte verso l'Italia, riformano però il giudizio de* suoi con­temporanei inquinato da asprezze di partiti e'4 sette, in omaggio a quella obbiettività, che deve presiedere all'opera dello storico.
Una considerazione di primo ordine ci offre l'origine stessa del mo­narca francese ; orìgine ostica ai rappresentanti delle dinastìe legittime, per i ricordi del Primo Napoleone, ed argomento, quindi, di gravi preoc­cupazioni. E due dicembre, d'ultra parte, sussidiava i sospetti e giusti­ficava i timori j giacché veniva ad affermare che i metodi, in casa Bona­parte, erano gli stessi di cinquant'anni addietro.