Rassegna storica del Risorgimento
QUESTIONE ROMANA
anno
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1914
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pagina
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777
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Oomumoaeiom e aypmti f
alto risuonava l'eco del Aero obbedisco di Garibaldi j. esempio iWpQr riture del più. santo patriottismo.
La proposta cessione della Venezia veniva mantenuta, intermediario Napoleone IH j ma ne escludeva il Trentino, dichiarato parte integrante del Tirolo, e quindi, secondo l'alleata Prussia, fuori della regione della Venezia propriamente detta.
La guerra aveva aumentato sino al fantastico l'enorme disavanzo : ma tuttavia i rigori finanziari ohe andava applicando il governo non avrebbero mosso proteste violente, ove la fortuna avesse sorriso alle nostre armi. Purtroppo alla nazione incombeva un doppio danno ; ed ardua, dunque, l'opera dei ministri delle finanze. Patrioti insigni, questi, meritevoli di sconfinata ammirazione, e che sfidarono l'impopolarità, pur di salvare da un immane disastro la patria j eroi di cui il paese non ha mai misurato l'immenso spirito di sacrificio, e la di cui venerata memoria non indugia nel cuore delle masse italiane quanto avrebbe diritto.
I partigiani dei sovranelli spodestati e quelli dei Borboni di Napoli sovratutti riuniti in bande briganteselie, sorrette di denaro e di armi dal covo di Roma, scorrevano lo stato pontificio, le Provincie meridionali, e con maggior fortuna la Sicilia, sempre pronta ad ascoltare obi le ricorda la sua fiera storia di indipendenza. Le disgrazie della patria opportunamente ingranditespaventavano le popolazioni ignoranti j ed il veleno separatista veniva con fine arte seminato, sulle plebi ; così elle a Palermo scoppiò un vero e proprio moto antiunitario, il 16 settembre dell'infausto 1866. Scorse sangue italiano, ma la repressione era necessaria j e fu severa, come grave era stato il pericolo. La pace fra Prussia ed Austria ? stipulata a. Praga il 24 agosto escludeva per sempre l'Austria dalla famiglia germanica ; e per quanto questa venisse divisa dal trattato stesso in due ben distinte regioni : del Nord e del Sud, non tardò a farsi sentire l'egemonia della Prussia, già impadronitasi del regno di Hannover, del granducato di Brunswick, della città di Francoforte e dei tre Ducati danesi.
La pace fra Austria ed Italia fu più laboriosa e non fu stipulata cbe il ottobre a Vienna j dati i risultati negativi della campagna, 1* Italia dovette chiamarsi fortunata di ricevere la Venezia, sia pura pel tramite di Napoleone III, H maresciallo Le Boeuf, rimettendo all' Italia, a nome del suo sovrano, la Venezia, confortava del tradizionale plebiscito l'ingresso della patriottica regione nella famiglia italiana.
Ormai le sole armi straniere che percoressero le terre d'Italia erano le francesi nello stato del Papa j ma secondo la lettera della couven* zione di Settembre, dovendo la Francia ritirare, nel eorso di due anni, le sue truppe dallo Stato Romano, vi si era accinta con meditata lentezza, onde far posto al magnificato esercito pontificio J un intruglio di