Rassegna storica del Risorgimento
LATTANZI GIUSEPPE
anno
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1922
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pagina
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961
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Wcivoenfam di 0-lmeppa MwMjiqà é NcvpM nel 1820 961
Stona del Colletta (libr. TX, cap. 18), l'accasa mossa da Pasquale Borrelli, capo delia Polizia napoletana in quell'epoca, a Guglielmo Palladini, avvocato di Lécce, di aver trainato con altri1 complici .linai congiura per suscitare disordini ed arrestare la famiglia reale. In quell'accusa -fu coinvolto pure il Lattatfzi, ma il suo nome non è stato registrato dagli storici, ohe finora ne hanno trattato (1). Eicordiamo brevemente come andarono le cose. Appena il gabinetto7 Vienna ebbe dimostrato a chiare note la sua irreducibile ostilità al camlviamentro; operatosi in Napoli, e si fu delinealo il pericolo di un intervento nel Regno, il governo, a rafforzare reSMÉtO, dispose la chiamata alle armi dei reduci dalle campagne napoleoniche e 3'ai*;aolamento dei cittadini non soggetti all'obbligo della coscrizione (2). Ma la parte più audace della OadVòieria, col pretesto che i provvedimenti governativi giungevano troppo tardi, tentò di organizzare la resistenza pei' conto suo e amando emissari nelle Provincie a raccogliervi aiv Diati. Partirono, fra gli alteri, il Palladini, Pasquale Maenza e Salviate; Veechiarelli. TI 3 settembre erano a Salerno, il 5 ad Avellino, ove, presenti i deputati delle provriicie alleate, si giurò eterna fratellanza con le vendite promotrici del movimento, e si stabilì di chiamare a Raccolta l'armata carbonara, perchè presentasse sui confini fagli :àMmienosi. nemici la scure e la tomba ' pj>k Ma. il governo, ravvisando gravi pericoli in tali movimenti, e illudendosi di scongiurare ogni ostilità da parte delle
(1) V. ZARA, La Carboneria in Terra <P Otranto, in Il Risorgimento Italiano , IV (1913), pp. 104-107.
(2) Giornale costituzionale del Segno :elh Bue Steilie, 5 settembre 1820.
(3) L'Intendente di Avellino Ù. Mkiax, nel dar conto] dell' accaduto al 0npiJhvkÒ ffl: attenuarne l'importanza, Ma gli animi si erano riscaldati, e ne fa fede la chiusa del seguente manifesto diretto il giorno stesso dell'adunanza dalla Carboneria avellinese aasso'eiati. delle altre provinole: Koi perciò abbiamo- date le più precìse disposizioni perche i Carbonari abbiano nn distinto j militare, e .siano tutti armati e pronti a mostrarsi sui con- Boi del Regno ai primo appiìUo I guerra. Gridando noi nel patriottismo Li -ed energia dei bravi Ameanìi, Itj)Mé Marsi, MseaMA Montini. Campani, San-ifA X>anni JMÉ ;<i;qsmti altri rinvaninGi Motte -nome i- vestìgi di no-
* tra imfàk pMfc bendiamo ootì sicurezza di veder pratticato al-
* trjBtìgn in eoteàte' regioni, affinchè l'armamento accada simultaneo e re- gola5j: e seguir tufctfiusieme lo squillo di quella *M>a, che ftae. con- durci al campo della, gloria Gif rie ài Polizìa, fascio 4.