Rassegna storica del Risorgimento

QUESTIONE ROMANA
anno <1914>   pagina <785>
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Coììtìndoaisioni e appunti 785
stanchi, sfatti dalle fatiche e non pochi si disperdono verso le fron­tiere j non era una disgrazia, questa, per Garibaldi I
Il 28 egli inizia la arca marcia fra aspri sentieri - fatti più aspri ed insidiosi dal maltempo verso Roma per la Via Salaria : il 29 giunge a Castel Giubileo inoltrando gli avamposti a Villa Spada.
Il ponte Salario è tagliato; ed egli in vista di Roma, decide di ri­tiraci nuovamente a Monterotondo, onde unirsi ai corpi di Acerbi e di Nicotera : questi da Prosinone era arrivato a Velletri, e vi aveva sta­bilito un governo provvisorio mentre l'Acerbi restava a Viterbo sino al 3 novembre.
Monte Rotondo non potevasì difendere, sprovveduti com'erano i garibaldini dì artiglieria e rovinato dalla precedente battaglia il pic­colo forte., Notizie sicure dicevano che i pontifici erano in marcia alla volta di Monte Rotondo. Garibaldi risolse, dunque, di avviarsi verso Ti­voli. Le disposizioni erano ottime, ma per la insistenza di Menotti nel voler provvedere di scarpe e di qualche cencio i suoi, la marcia verso Tivoli venne notévolmente rallentata 5 ed allorché fu ripresa Garibaldi giungeva a Mentana, mentre apparivano le prime schiere del papalini. L'assalto di questi alla Villa Santucci èra riuscito fortunato, sulle prime, ad onta dell'accanita resistenza dei garibaldini; contro gli zuavi ponti­fici del' colonnello Charette si gettava Garibaldi chiamando a raccolta i suoi di Galatafimi e del Volturno. Burlando, Missori coi carabinieri genovesi difendevano con successo le alture intorno all' ormai storico villaggio. Già la battaglia, ad onta della enorme disparità dì condizione dei due combattenti, volgeva a favore dei garibaldini, allorquando il generale pontificio Kanzler, temendo, a ragione, dì non potè? piìi reggersi da solo, invocò l'aiuto di due battaglioni di truppe francesi.
La battaglia cambiò di carattere. I francesi provavano una terribile arma nuova : il fucile Chassepot, ed il bersaglio era la folla rossa;
UpL una strage 5 alla quale tentarono invano di opporre una diga i vec­chi garibaldini.
Troppo si è scritto intorno alla battaglia di Mentana, perchè noi aggiungiamo commenta* fàn migliaio :di camicie rosse rimaste sul campo dicono che se fra i garibaldini vi erano dei timidi, la grande maggio­ranza ha fatto onore alla tradizione.
Dalla costernazione in cui era piombata la nazione per tanta scia­gura si risollevò tosto improvvisando minacciose dimostrazioni in ogni città e dura l'opera del governo e difficilissima ; ma Menabrea - il cuore sanguinante seppe contenere gli eccitati* reprimendo con tatto ed ener­gia moti pericolosi*
Garibaldi, ripassata la frontiera a Passo Corese, veniva arrestato e condotto al Varignanoj da dove in pocoi.tfi tempo fu liberato e potò