Rassegna storica del Risorgimento

FERRARI GIUSEPPE
anno <1914>   pagina <791>
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Gomunieaì0'tii6 ed usuriti 791
semplioista; senza spiegare poi, al solito, il perchè della sua opi­nione. Ohi più semplicista di W in questo dogmatismo cattedra­tico 1
Io ho messo in rilievo le manchevolezze pratiche dell'opera po­litica del Ferrari e le idee che di essa rimangono vive anche oggi e il sig. Mcola dice invece che non ho messo in rilievo le esagera­zioni ed eccentricità del FeiTari e messo in luce il lato buono (non c'è che da rimandare il lettore al mio libro per vedere chi ha ragione su questa questione di fattoli è che * mi fondo su errati o almeno non provati concetti delle funzioni della capitale e della nazionalità quando dimostro che anche adesso l'Italia è nella sua essenza federale.
Sempre lo stesso metodo: condannare i criteri generali da cui mi muovo e la mia interpretazione conerea, con delle pure o sem­plici negazioni basate non si sa su che cosaj non capire, o non voler tóftafc anche le cose più semplici.
*TSon possiamo poi lasciar passare una curiosa affermazione ri­spetto al metodo questo [il giovanile] è il periodo più importante della vita del Ferrari, Già, per studiare un organismo, lo osser­veremo, non quando è nella pienezza della sua efficienza, ma quando è ancora in germe,: E una pretesa non meno curiosa. Come pei* la storia del Medio vo, cosi per la storia del Bisorgi-menfe il sig. Sieda pretenderebbe da me - tì. proposito dell' in­terpretazione ferrariana che io ricercassi le origini del movi­mento unitario in un tempo anteriore alla Involuzione francese . Ma io, ripeto, non no seri la storia del Eisorgimento; bensì una monografia sul Ferrari. Perchè il mio critico non esige addi­rittura una trattazione sull'eloquenza politica del Bisorgimento, o sulla disposizione degli stalli nel Pai-lamento Subalpino, o sulla livrea dei guardaportoni di Montecitorio!
Ad ogni modo mi consolo della condanna del sullodato signore WA non ha reso <m buon servìzio atta storia del Risorgimento né al Ferrarti pensando che di opinione un pochino diversa sono nomini come B. Croce e G. Salvemini, giornali come la Tr e il Secolo, riviste come 1 Unità e la Voce,
Prof. ALDO FBBEAUI.