Rassegna storica del Risorgimento

1851 ; SICILIA
anno <1923>   pagina <132>
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Eugenio Casanova
enormità alla quale non è pervenuto giammai dispotismo alcuno! ottenuto il permesso, resta intatta la responsabilità dell'autore di quanto abbia scritto. Oosì marciscono nelT ozio i belli ingegni, lo studio non ha sprone, gì' intelletti non si coltivano, e restano ignoti i bisogni materiali del paese. I giornali esteri sono proi­biti; i libri, perseguitati e carichi di tasse doganali e postali. Sembraci che la Sicilia abbia ricevuto la condanna dal suo so-verno d'insalvatichire di giorno in giorno.
Cinque imposte sono state aggiunte alle antiche dopo la ri-staurazione. Si è rinnovato il balzello sul macino, pesantissimo a' contribuenti e per le spese ingenti della riscossione e perchè rincarisce il pane a grave stento guadagnato dal povero. Segui­vano la tassa sulle finestre, quella sulle armi, l'altra sulle carte da gioco e la carta bollata. Quanto rendono questi dazi? A noi sudditi neppure è lecito pensarlo, che qui il dispotismo involge tutto di mistero e di tenebre, e noi che paghiamo neppur siamo creduti degni per mezzo della publicità degli atti del governo e degli stati discussi conoscere a quale impiego si destinino le forti somme su di noi riscosse.
Si creò il gran libro del debito consolidato di Sicilia per la cifra di 20 milioni di ducati. È da conoscersi che il debito per­petuo era di 9 milioni circa di ducati. E perchè questo si di­sponesse da ogni Siciliano, eccettochè per buona ragione non si voglia indicare quella di spolpare, immiserire la Sicilia. Né si creda che questi 11 milioni siano compenso delle spese di guerra: perchè sarebbe enorme ingiustìzia farle piangere a questa sola parte del regno, mentrechè le spese di guerra sono comuni fra Napoli e Sicilia; e, se pur vuoisi ammettere che quest' isola debba pagarle, la cifra di 11 milioni è così forte da non potersi assor­bire nei pochi giorni della spedizione." Aggiungete che il governo s'è arricchito di cannoni di bronzo, de' fucili della disciolta Guar­dia Nazionale e de'battaglioni sciolti, di munizioni da guerra f ogni specie, di vestiario, di generi di arsenale, e finalmente di tre battelli a vapore, oltre una somma di 13 mila lire sterline aggiudicategli m .questi ultimi tempi dai Tribunali di Londra. E tutto ciò era della Sicilia, perchè comprato co' suoi mezzi, con mutui forzosi, con contribuzioni straordinarie, con redenzione di censi dovuti a corpi morali e colla creazione della carta moneta. Or vedete ragione di un governo assoluto 1 il debito contratto dalla rivoluzione non si riconosce, il governo s'impadronisce