Rassegna storica del Risorgimento
CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; GENOVA
anno
<
1923
>
pagina
<
147
>
Varietà di pagine sparse 147
Un atto di politica interna del conte di Cavour. (E. Miami) A Genova il 10 dicembre 1858, nell'anniversario della cacciata degli Austriaci (1746), si celebrava al mattino, come di consueto, una cerimoife religiosa nel santuario di Oregina, con l'intervento di una deputazione del municipio e di una rappresentanza della Guardia Razionale (1). Nel pomeriggio, verso le 4, un corteo, composto in gran parte di studenti e di operai, si portava dallo stesso Santuario in città, dirigendosi verso Portoria, dov'era il famoso mortaio. Ma in piazza dell'Annunziata l'autorità di pubblica sicurezza diede ordine ai dimostranti di sciogliersi. Non tutti ubbedirono, specialmente gli studenti; anzi i più, procedendo a pìccoli gruppi, si riunirono poco oltre, sulla piazza Carlo Felice, proseguendo verso Portoria. Allora gli agenti di pubblica sicurezza rinnovarono l'intimazione, e, avendo incontrato una forte resistenza, procedettero all'arresto di due dimostranti che apparivano più caldi ed esaltati e che avevano emesso grida sediziose. Nella mischia che ne seguì rimase gravemente ferito al ventre un muratore che, trasportato all'ospedale del Parnmatone, vi moriva poco dopo.
Del fatto lacrimevole l'Intendente generale della Città informava quella sera stessa il Ministero dell'Interno a Torino e quattro giorni dopo tornava a scrivere, sullo stesso argomento,
la lettera seguente:
Genova li 14 decembre 1858.
Si riferisce allo scrivente che si vogliono far celebrare in qualche chiesa di questa città solenni funerali in suffragio del disgraziato Kaffetti morto in Seguito al deplorevole tutto del 10 corr. Si tenterebbe di far comparire sulla facciata della Chiosa o davanti al catafalco, un' iscrizione presso a poco del tenore seguente: Pace all'anima di Buffetti assassinato dalle Guardie di P.S. .
Il sottoscritto fece appositi uffici a monsignor Tlear-io; Generale per essere cautamente, Morntata da chi e quando si facessero presso qualche parroco pratiche per l'oggetto; indicato;" se ne porge intanto questo cenno al sig. Ministrò, dell' Intorno per quello provvidenze stimasse si adottassero
ali5evenienza del caso.
l'Intendente generale
SOSTE
Il ministro dell'Interno, il conte di Cavour, che aveva già preso provvedimenti [per determinare le responsabilità dell' in-
(1) Cfr. A. COMÀNDINI, L'ItaUa nei cento turni del secolo XIX, voL IEL p. 873.