Rassegna storica del Risorgimento

CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; GENOVA
anno <1923>   pagina <148>
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148 Varietà di pagine sparse
crescioso incidente, scriveva subito la nota seguente sul foglio stesso dell'intendente di Genova (2):
TP
Il Ministro è dolente olio il sig. Intontendo generale per le cose le più
ovvie creda dovere interpellare il superiore dicastero. Egli e cosa non dubbia che ove si tentasse o dentro o fuori di una chiesa affiggere iscrizioni ingiu­riose alle Guardie di pubblica sicurezza o a qualunque autorità, dovrà il sig. Intendente impedirlo recisamente. H Governo ha mostrato essere disposto a rendere pronta e severa giustizia. Ma è deciso altresì a non tollerare che i partiti si prevalgano delti sgraziati eventi del 10 corrente per insultare in qualunque modo i poteri dello Stato e le autorità costituite. 11 sig. Intendente conoscendo le intenzioni del Ministero le farà rigorosamente eseguire.
C. C.
Alle parole fernie e chiare il conte di Cavour faceva se­guire o meglio accompagnava i fatti: i giornali piemontesi e genovesi di quei giorni riferiscono che il ministero dell'Interno aveva ordinato un'inchiesta sul doloroso conflitto e poneva in aspettativa l'aw. Musso, intendente, che reggeva la questura di Genova.
(2) Il documento, autografo e originale, che dovrebbe far parte delle carte del Ministero dell'Interno a Torino, trovasi invece tra i manoscritti della Biblioteca Nazionale di Brera a Milano (A. F. XUT. 14).