Rassegna storica del Risorgimento

CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; GENOVA
anno <1923>   pagina <151>
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La contribuzione imposta il 18 aprilo dal generale Soresein, succeduto al Broussier,. era di 26 mila ducati e doveva consegnarsi entro ventiquattro ore, ma a stento si potò mettere insieme raccogliendola tra i nobili, una somma di 5600 ducati. Data la grande differenza in meno con la somma .richiesta, si temeffii me i Francesi, non trattenuti da troppi sornpoli, avrebbero dato il saccheggio alla citta, come avevano fatto in altri luoghi di Puglia, ma poiché i cittadini si mostrarono fermi e risoluti a non concedere di piìk 1 Francesi xinunziarono ad ogni più grave misura di coercizione e si contentarono della somma raccolta.
Come 6 noto, il periodo repubblicano ebbe breve durata. Ai primi di maggio cominciarono a diffondersi notizie di fatti contrari ai Francesi, e la città, non più presidiata da milizie repubblicane, si trovò di nuovo in balia delle agitazioni e dei tumulti, nuche il giorno 14 la Municipalità mandava una deputazione a Bari per dichiarare la propria adesione all'antico Governo; i marinai, per i primi, si strapparono le coccarde repubblicane ohe avevano messo ai berretti e sul petto, sostituendole con quelle bianche dei Borboni, e il giorno successivo 15 le autorità: civili e militari, la nobiitàj i capi d'arte e molte persone ragguardevoli si raccoglievano nella Chiesa di S. Maria in ren­dimento di grazia per l'ottenuto trionfo delle armi reali.
Benedetto Paolillo, attingendo a varie cronache del tempo, ma partico­larmente a quella di don Camillo Elefante, narra in questo suo volumetto i fatti e gli episodi barlettani che si svolsero nei primi mesi del 1799, ponen­doli in relazione con gli avvenimenti di carattere generale del tempo e rife­rendo anche notizie particolari circa l'assalto e l'espugnazione di Andria e di Trani per opera dei Francesi che obbligarono i Barlettani a illuminare per tre giorni la loro città in segno di giubilo. In appendice aggiunge preziose notizie biografiche dei cittadini e dei patriotti che ebbero parte preponderante nelle vicende fortunose di quel periodo e che si dimostrarono anche ha seguito
fautori delle idee liberali.
ERSILIO MICHEL.