Rassegna storica del Risorgimento

CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; GENOVA
anno <1923>   pagina <182>
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182 Atti ufficiali
manoscritti di lui e gli oggebti che gli appartennero. Compito assai agevolo essendovi lo fotografie di quelle stanate in. tale epoca, con il colore dei parati e della stoffa e trovandosi i mobili, che le corredavano nel palazzo de la Provincia di Torino e nella villa a Santena di proprietà della famiglia Visconti Venosta che certo con la Provincia coadiuverà al nobile intento.
Che il Banco di Napoli* a la preghiera del Comitato di rendere dispo­nibili almeno quelle stanze, trasferendo altrove gualcuno dei suoi uffici, ha risposto il 25 agosto 1921 ohe bisognava attendere non meno di cinque anni per la costruzione (ancora da iniziarsi) de la sua nuova sede in Torino.
Delibera
Di fare appello a l'autorità del Governo del Re perche induca il Banco di Napoli a consigli meno ispirati do mero interesse materiale, e provvegga a l'attuazione dei voto unanime del Comitato Nazionale diretto ad onorate la memoria immortale del Conte di Cavour.
II voto Il Consiglio centrale de la Società Nazionale per la Storia del Risorgimento
Considerato: che la capitale d'Italia, dopo oltre cinquantanni da la sua liberazione non ha ancora a differenza di molialire; città dei ' Regno, un Museo e nn archivio del Risorgimento:
ohe fin dal 22 giugno 1880 il Parlamento deliberò per istituirli, :di fòt* ] mare una raccolta dir cimeli, di documenti e di libri attinènti al Risorgimento, ed il Governo del Re,.con decreti del 17 maggio e 21 novembre 1906, creò un Comitato per completarla e disporla nel Monumento al Gran Re sul Cam­pidoglio:
ohe il Comitato formò così una ricca collezione, acquisto, per ooÉo.oarlo nel Monumento gli scaffali e le vetrine, che servirono a la Mostra del; Insor­gimento nel 1911, e redasse nel maggio del 1913 oon gli architetti dell' in­signe mole un programma completo di ordinamento di tutto il materiale rac­colto.
Che CÌ:Q nonostante sono decorsi altri dieci anni e l'importante colle-' zione trovasi ora, ignota al pubblico, ed amassata nel Palazzotto Venezia con poco rispetto a la buona fede di coloro, ohe largirono a lo Stato preziosi ricordi storici, e familiari ne la fiducia Che sarebbero stati esposti nel Mo­numentò.
Delibera
Di invocare ilènergia del Governo del Re perchè, troncando inesplica­bili indugi, provvegga al pronto compimento di un'opera disposta dal Parla­mento da oltre quarant'anni e da solenni decreti del Re, doverosa per serietà di governo e che, senza alcun onere per V Erario, sarà di lustro a la capitale del Regno, di vantaggio a gli studi e di potente [incentivo al culto de la Patria e de le sue gloriose memorie.