Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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192
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Alfredo Signorotti
progressi compiuti dalla marina francese: poco dopo fu iniziata nei giornali inglesi una campagna violentissima contro il pericolo gallico.
H mutamento di indirizzo, di metodi, di persone nella politica prussiana era stato accolto favorevolmente a Londra , come vedremo in seguito, l'azione del principe Consorte (1) per coordinare la diplomazia inglese e prussiana avrà una maggiore efficacia che non col gabinetto e col sovrano precedenti; egli si esprimo nei termini più benevoli verso il Principe Reggente convinto che la Prussia con una politica leale, giusta, sarebbe un elemento correttivo nella politica continentale di intrigo.
Frattanto alcune notizie da Parigi avevano messo in allarme lord Malmesbury (2); l'Imperatore parlando con l'ambasciatore inglese nell'ottobre, sebbene convinto della convenienza della pace per la Francia, mostrava simpatia per un migliore equilibrio europeo. Nella guerra contro la Russia sperò che l'Austria lo aiutasse nel suo scopo di far risorgere la Polonia; ora guardava l'Italia e si appoggiava alla Russia (3).
Il 9 dicembre la regina scrive a Malmesbury pregandolo di far considerare a Napoleone che una sua eventuale azione in Italia avrebbe avuto delle ripercussioni sul Reno e nel Belgio e che forse si sarebbe trovato di fronte tutta l'Europa coalizzata. Subito il segretario agli Esteri mostrò a Parigi che la miglior via per alleviare le condizioni dei sudditi pontifici era in un'azione connine della Francia con le altre potenze cattoliche, non in una guerra. L'Inghilterra darebbe a simili passi tutto il suo appoggio morale e materiale, pur non potendone prendere l'iniziativa come potenza protestante (4).
In fondo però il Lord non credeva alla guerra, forse, secondo il pensiero del Martin, biografo del Principe Consorte, per influenza dell'ottimismo di Cowley, ambasciatore a Parigi.
(1) TI Principe Consorte 'àpparfcéiiovii alla famìglia Saisonia-Coburgo.
(2) Lord Malmesbury aveva anche altre ragioni per temere qualche av ventata italica di Napoleone; desiderando egli moltissimo riprendere le relazioni con Napoli, non trovava eguale Fervore nell'imperatore, la qualcosa gli faceva notare nel sno diario: ' l'imperatore non desidera una riconciliazione con Napoli, ed è lieto di annoiare l'Austria col pericolo italiano .
MALMBNSBtmy - Diary of cm ex~minister. voi', a pag. 141, 26 ottobre;
(3) T. MAETIN - Tìie Ufe of die Prime Qonsorf? - TOI. IV pag. 315. g Q, V. voi. ITI, 10 dicembre 1858,