Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <195>
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La politica inglese durante la crisi risolutiva eco* 196
quanto era umanamente possibile fu fatto per evitare la guerra; Terrore di quella brava gente cóEiSÌslStfte nel non aver afferrato che ormai gli interessi in giuoco non. potevano essere disposti senza un cozzo sanguinoso: l'incomprensione della storia e della, tragedia italiana era completa.
Londra parlò ai vari governi in causa con voce diversa, sia pure contradifctoria, facendo risaltare presso ognuno quei motivi che potevano trattenerlo dal muovere l'ostilità; agli altri richiese la più fiduciosa solidarietà per la sua opera.
H 10 gennaio un lungo dispaccio di Malmesbury a Gowley tende a dimostrale Parigi l'illogicità di una guerra tra Francia e Austria fra le quali non esistono dispute territoriali; la causa dei dissensi stava in mutui errori di temperamento e di indi­screzione. Mentre nessun interesse francese è in urto con J'Au- stria c'è uno Stato (leggi il Piemonte) e ci sono persone (leggi f Oavour) che per accrescere il proprio territorio e per fortifi- care la loro posizione personale, desiderano, ardentemente di 'involgere due potenti imperi in una guerra da cui essi sperano - :di ottenere guesti risultati .
Presentate le difficoltà di una guerra in cui il peso mag­giore ricadrebbe sulla Francia, ribatte il desiderio dell'Impera­tore di modificare i trattati del '15; questi trattati hanno as- sicurato all' Europa la più lunga pace che si ricordi e nell'o- pinione del governo di S. M. ancora rispondono al loro scopo
* originale mantenendo la bilancia dei poteri .
Entrando poi in mento alla questione italiana, il Malmesbury dichiara che il suo paese non è indifferente alla sorte degli ita­liani; soltanto non credeva che essi potrebbero migliorare le loro condizioni con una guerra tra la Francia e l'Austria. Tale guerra può portare un cambiamento di padroni (ecco il grande timore inglese,: veder la Francia al posto dell'Austria), ma si-< curamente non darebbe ad essi l'indipendenza e senza indi­ar pendenza la libertà è insperabile .
Non resta altra via che l'accordo tra la Francia e l'Austria; pel raggiungimento di questo scopo l'Inghilterra avrebbe sacri­ficato anche una rigida intransigenza al mantenimento del trat­tato del 1815: Se apparisse ai due grandi imperi cattolici ro- mani che qualche modificazione della distribuzione territoriale
* dell'Italia centrale contribuirebbe alla pace del paese e al buon governo del popolo, senza indebolire l'autorità spirituale del