Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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200
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200 Alfredo Signoretli
casse quelle ragioni discordia le quali potevano un momento tacere ma, non eleminate, un giorno o l'altro sarebbero affiorate con continuo pericolo della pace europa. Lord Malmesbury credette suo dovere assumersi questo onore e questo onere e, stimando quello il tempo adatto, propose una mediazione tra Austria e .Francia da affidarsi a lord Oowley, per la conoscenza della corte imperiale di Parigi e dei problemi politici presenti, il più adatto. Il 13 febbraio lo invitò a tenersi pronto per partire per Vienna; frattanto indagasse con precisione quali fossero i motivi di lamentela della Francia e quali concessioni essa desiderasse (1). Napoleone approvò la missione e suggerì quale base per le trattative i seguenti punti:
a) L'abrogazione dei trattati separati che l'Austria aveva con Napoli, colla Toscana e coi ducati.
b) L'adozione da parte di tutti gli stati italiani di un sistema di governo che ammettesse che le tasse fossero votate da un'assemblea di qualsiasi specie.
e) L'amministrazione separata delle legazioni con un principe romano nominato dal papa e con Bologna sede del governo. (Il conte Walewski desiderava particolarmente far chiaro che per nessuna circostanza il governo francese avrebbe forzato le mani
al papa).
d) Tutti gli stati cattolici dessero al pontefice un aiuto pecuniario per i suoi scopi religiosi in modo che fossero alleggerite le tasse dei suoi sudditi (2).
Lord Malmesbury non prese però questi punti imperiali come basi della mediazione; intorno ad essi Oowley avrebbe dovuto sondare il terreno a Vienna; egli si attenne ai quattro punti già formulati e che il 22 febbraio riconfermò a Oowley. Essi ritorneranno in ballo per tutto questo periodo di pacifici tentativi e sarà quindi bene esporli per intero:
a) Evacuazione degli stati romani da parte delle truppe austriache e francesi.
b) Biforme di amministrazione negli stessi Stati secondo lo schema presentato dalle Grandi Potenze nel 1831 o quello abbozzato dalla Francia nel 1856 e 1857.
(1) Correspondenoe 1 N. 62, 18 febbraio.
(2) Correspondenoe 1, N. 65, 16 febbraio.