Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <209>
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La politica inglese durante la crisi risolutiva ecc. 20é
sua volontà di mandare a monte il tentativo pacifico di media­zione inglese, aveva compreso, dati i passi iniziati, V ineluttabi­lità della guerra sulla pianura padana, ma SU di lui come su tutti i temperamenti politici mediocri, i fatta del giorno eserci­tavano un'influenza grandissima sì che il suo volere sembrava travolto e dominato dalle contingenze quotidiane.
Contro l'offensiva del ministro sardo l'Inghilterra cercò op­porre tutti i suoi sforzi di persuasione. L'ostacolo maggiore consi­steva sempre nel disarmo preliminare del Piemonte. Eiuscito vano il tentativo di indurre direttamente Vittorio Emanuele, mentre Cavour era assente, a smobilitare i contingenti sardi, Manne-sbury si rivolse a Vienna perchè fossero più condiscendenti, mo­strando scaltramente di quanta utilità sarebbe per l'Austria met­tere nettamente la Francia dalla parte del torto, ora che la guerra pareva decisa a tutti i costi da Napoleone e da Cavour (31 marzo). Buoi rimase intransigente nelle sue richieste.
Il 4 aprile il gabinetto inglese escogitò un nuovo piano per cui entrambi gli eserciti si ritirassero ad una data distanza dalla frontiera che separava gli stati sardi dagli stati austriaci. Anche questa proposta non ebbe miglior fortuna a Vienna (1).
Si era ad uno di quei punti morti che la mentalità facilona del pubblico attribuisce volentieri alla pervicacia di questo o quell'uomo mentre per lo più è il risultato naturale, logico di un contrasto irriducibile di interessi; sorpassarlo era necessario, altrimenti nella stessa stasi era la preparazione sicura della guerra.
Avendo il conte Buoi manifestato il desiderio di un disarmo generale e avendo il Walewski mostrata la possibilità che la Francia partecipasse ad un invito collettivo di disarmo da rivol­gersi contemporaneamente a Torino e a Vienna, lord Malme-sbury mise fuori una proposta di disarmo generale che dopo varie discussioni avvenute con Parigi, fu presentata all'Austria in questi termini: tutte le precedenti proposte di disarmo cadreb­bero; le potenze, vicine ad incontrarsi in un congresso, si accor­derebbero sul principio di un generale disarmo in cui la Sardegna fosse inclusa; le particolarità di tale disarmo formerebbero il primo punto da essere discusso dopo che il congresso si fosse incontrato (2).
(1) Correspondence 1" 1246, 7 aprilo, oirodare.
(2) Corriapondence lo 281, 10 aprile. Il Malmosbury per spingere