Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <211>
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-fra politica inglese durante la crisi risolutiva eco* Mi
mici siano pronti, io credo che la pubblica opinione sarà con lei > (1).
Le più vive istanze intanto venivano fatte a Massimo d'A­zeglio inviato a Londra in missione straordinaria (2) e l'ex pre­sidente del consiglio, il quale non approvava completamente l'audacia del suo successore telegrafò consigliando l'adesione. In­tanto a Torino il signor West, segretario di legazione al posto di Hudson (3) in congedo, notificando a Cavour la proposta del­l'Austria di disarmo, aveva l'istruzione di dichiarare che se la Sardegna ricusa di disarmare e impedisce in tal modo la riunione del congresso egli (il conte) andrà incontro ad una grave re­sponsabilità . Cavour, il quale già informato da Londra della nota inglese aveva schivato con diversi pretesti di incontrarsi col signor West, ricevutolo, prese tempo a rispondere tirando in ballo ora l'assenza del re, ora la necessità di consultare gli altri ministri, ora il bisogno di comunicare con Parigi intorno ad al­cune affermazioni secondo lui in contraddizione con altri dispacci e finalmente il 17 aprile tale era la sua risposta: < se la Sar­degna fosse stata ammessa al congresso sul piede delle grandi potenze, essa potrebbe accettare, come l'ha fatto la Francia, il principio del disarmo generale nella speranza che il suo con­senso non produrrebbe delle conseguenze funeste in Italia. La
(1) MALMESBURY, op. cifc vói. II pag. 171.
(2) Massimo d'Azeglio fa accolto cordialmente a Londra sia perchè si conoscevano le suo idee moderate, sia perche credeva animato dall'ambi' zione di succedere al conte di Cavour. Malmesbury sperava anche che avesse qualche proposizione accettabile e rimase piuttosto deluso quando si accorse che egli non aveva altra missione che di osservare la polii tipa inglese e rife­rire, senza alcun potere di agfeetindipendentemente da Torino.
(3) Anche questa volta Hudson non credeva di ritornare più a Torino Malmesbury nel suo diario 1'11 aprile lo definisce più italiano dogli ita-taliani e dice che deve essergli dispiaciuto di lavorare per prevenire una guerra ohe egli pensava condurrebbe al suo sogno, l'unità d'Italia.
L'azione di Hudson a Torino in questo periodo 6 discutibile. Già rile­vammo nell'esame dei suoi procedenti dispacci il suo ottimismo sulla con­dotta pacifica del Piemonte che si andava riempiendo di volontari. Il 3 aprile dopo la visita di Cavour a Parigi riconfermava le sue vedute. Era dovuto ciò a un fenomeno d'incomprensione? Non crediamo che l'Hudson fosso così sciocco.