Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <214>
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21* Alfredo Signorelti
in essa lo si invitava a ritirare l'ultimatum; se non facesse ciò, era chiaro che gli armamenti della Sardegna non erano la sola causa dell'ostilità austrìaca (1). Nella nota al duca di Malakoff del 18 aprile, JMalmesbury aveva dichiarato che, ove quell'ul­timo tentativo fosse fallito, l'Inghilterra si sarebbe messa da parte; bastò che il conte Buoi accennasse alla possibilità di una mediazione perchè egli nella sua mania pacifista cercasse di ri­prendere le fila della missione di Oowley.
Buoi voleva che diretti negoziati avvenissero tra la Francia e l'Austria sotto la mediazione inglese; ma frattanto la Sardegna doveva disarmare. Mettere innanzi di nuovo questa condizione significava non fare accettare la mediazione alla Francia e al Piemonte; quindi Malmesbury la respinse e consegnò il 24 un memorandum al ministro sardo a Londra, di cui questi sono i tratti più salienti:
L'Inghilterra nonostante la maniera con cui i suoi buoni uf­fici usati attraverso lord Oowley furono interrotti, consentirebbe a far da mediatrice tra l'Austria e la Francia sulle basi dei quat­tro punti proposti per il congresso, ma soltanto a condizione che l'Austria, la Francia e la Sardegna consentissero tutte e tre a un disarmo preliminare, tale come fu da ultimo concordato, i cui dettagli sarebbero stabiliti da commissioni civili o militari; che tutte e tre le potenze restassero nell'esatto statu quo per quanto riguardava le loro forze e i loro movimenti militari.
La Sardegna farebbe conoscere le sue vedute all'Inghilterra attraverso la Francia, rifiutando l'Austria alcuna mediazione di­retta fra lei e la Sardegna.
Il 25 aprile l'ambasciatore inglese a Vienna domanda che l'avanzata delle truppe sia differita (2), domanda che viene ac­colta come pure, dopo alcune difficoltà, la mediazione (3).
A Parigi Oowley ebbe ordine di dichiarare che se la Francia non accettava la proposta, essa sarebbe la responsabile della guerra (4). Walewski rimase fermo nella sua richiesta che gli stati
(1) Correspondence 1 N. 302 23 aprile.
(2) Correspondence 1 N. 414 25 aprile. /g jd. le 420 26 aprile.
IA fri. io 416. II 25 aprile la regina Vittoria più candi­
damente mostra quale era il disegno della oorte del governo britannico: