Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <218>
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Alfredo Signorotti
tuttavia ora diveniva necessario e prudentemente non fece allu­sione alla questione territoriale (1).
Non mancarono episodi sia pur di lieve importanza i quali mostrarono la simpatia del governo inglese per l'Austria.
Un bastimento britannico, il Conqueror , entrando nel porto di Livorno non salutò la bandiera sarda esposta sugli edifici; il marchese E. D'Azeglio protestò richiamandosi alla tradizione in­glese di riconoscere i governi di fatto. Malmesbury rispose che se questo era il principio, bisognava accoglierlo con discrezione e che le nuove autorità toscane non rispondevano alla condizione di essere state liberamente elette. La discussione fu troncata bru­scamente intorno ai trattati del '15 (2).
Cacciato il gran duca da Firenze i consoli sardi notificarono alle potenze di assumersi essi la protezione dei toscani all'estero; l'Inghilterra protestò e spinse a simile atto anche la Turchia.
H 7 giugno, avendo gli eserciti alleati occupato Pontremoli nel territorio di Parma, il Gabinetto britannico si affrettò ad elevare solenne protesta perchè in tal modo era stata violata la neutralità così imparziale della duchessa (3).
Frattanto il console inglese inviava dispacci su dispacci per riferire sul malcontento delle popolazioni lige ai sovrani; sull'e­sistenza di un forte partito legittimista e attribuiva la causa della partenza del granduca alle gravi condizioni impostegli dal Pie­monte per l'alleanza (4).
I precedenti episodi non ci debbono far credere che il go­verno di Londra fosse deciso alla guerra a fianco dell'Austria; nella mente dei sovrani questo pensiero non doveva essere troppo
(1) Correspondence 1 N. 507 1 maggio.
(2) Correspondenee Iiber 11 N. 43 9 maggio.
(3) id. id. 82-83 7 giugno.
(4) A questo punto facoiamo quésta osservazione generale ohe si ricava dalla lettura dei Blne-books >; mentre ora sembra ohe tutti i ministri al­l'estero siano dominati da uno spirito anti-italiano e reazionario, cambiato il governo, essi, da lord Cowley a Corbett ministro a Firenze abbandoneranno completamente i loro preconcetti antirivoluzionari e collaboreranno fedel­mente secondo le direttive di lord Russell Noi né biasimiamo né lodiamo simile fatto; notiamo semplicemente ohe era di grandissimo vantaggio per il segretario agli esteri avere una coorte di funzionari ben consci dei propri doveri.