Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <225>
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La poUHea inglese durante la crisi molutfoa eòo. 22
tenne verso la fine del mese quattro grandi discorsi a Londra, Manchester, Bradford e Glasgow.
D successo fu colossale; le risoluzioni adottate nei vari mee~ iings furono quanto mai decise; la stampa pose di fronte al go­verno e di fronte all'opinione pubblica il problema della neutra­lità e delle relazioni estere con l'ampiezza delle discussioni e la vigoria delle polemiche.
Ma il luogo dove era necessario agire perchè questo fer­mento non rimanesse sterile era la camera dei comuni
Quale era la nuova situazione dei partiti! I tories erano 302; gli altri 353. Il più forte gruppo di opposizione era quello degli wighs. i quali però da soli erano inferiori al partito del governo per una quarantina di voti, dato che circa 90 erano radicali e indipendenti: nelle mani di questi ultimi stava la sorte dei mi­nisteri. Occorreva che essi partecipassero alla combinazione Pal-merston-Eussel, la qualcosa promisero a patto che fossero accet­tate le seguenti tre condizioni:
a) Il Gabinetto tory sarebbe rovesciato su una questione di politica estera.
b) Lord Palmerston, lord Bussell e gli altri membri desi­gnati del ministero scriverebbero ciascuno una lettera a Grilpin, con la quale essi si obbligherebbero a prendere per principio della loro politica internazione la neutralità assoluta dell'Inghil­terra, non solo fintantoché la guerra si limitasse all'Italia, ma anche nel caso in cui fosse portata sulle rive del Danubio e del
Tibisco.
cj In garanzia dell'esecuzione di questi accordi, due mem­bri del partito in nome del quale trattava Mr. Grilpin, entrereb­bero nel gabinetto.
Esse furono accolte; le lettere richieste furono inviate: e i manoscritti originali dati da Gilpin a Kossuth perchè ne facesse un uso discreto e le mostrasse a Napoleone (1). Il 6 giugno, giorno precedente l'apertura del parlamento i rappresentanti di tutta la coalizione, decisero di presentare una mozione di sfiducia.
Il discorso del trono, per quanto riguardava la politica estera,
(1) L. KOSSCTH - op. GÌ!. pagvftO e segg. L'autore ai lamenta di non poter presentare questi importantissimi documenti per averli lasciati o dal­l'imperatore o per essere uniti al protocollo del Comitato Nazionale unghe­rese che non riuscì più a rintracciare.