Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <230>
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230 Alfredo BignorefM
II 4- luglio lord Palmerston aveva un colloquio col D'Azeglio e dichiarava che al momento presente egli e Bussoli stimavano inutile formulare qualsiasi proposta che non sarebbe accettata né dall'una uè dall'altra parte. Essi però stimavano utile la forma­zione di un regno dell'alta Italia che comprendesse anche la Toscana; non erano contrari ad uno stato in cui fossero Genova e Venezia perchè anzi più grande era il numero dei porti e più il nuovo regno sarebbe stato vulnerabile.
Frattanto Napoleone per ovviare un intervento di mediazione della Prussia, troppo umiliante per la sua autorità, si rivolse a Persigny (1), perchè l'Inghilterra proponesse un armistizio nei seguenti termini:
a) L'Austria esclusa del tutto dall'Italia.
bj La Lombardia e Parma assegnate al Piemonte.
e) Modena e Venezia sotto un'arciduca austriaco indi­pendente.
d) Le Legazioni sotto un vicario scelto dalla Sardegna.
e) La formazione di una confederazione italiana con a capo il papa.
Queste proposte furono notificate in via confidenziale dal Persigny, tuttavia Palmerston comprese che l'imperatore ne era l'autore e scrivendo al Bussoli il 6 luglio gli mostra il suo punto di vista a tale riguardo. La lettera, riferita dall' Ashley è un no­tevole documento di acume politico.
Per essere mediatore bisogna concertare una linea di azione propria; ora se i ministri britannici adottassero il piano dell'im­peratore, si renderebbero responsabili per la sua approvazione; se invece esprimessero il loro convincimento, cioè la necessità di dare l'Italia agli italiani, l'Austria non prenderebbe affatto in considerazione le proposte. Inoltre non sapevano se il piano pre­sentato da Persigny avesse ricevuta l'approvazione della Sar­degna e dell'Italia in generale, correndo così il rischio di essere accusati di intervenire e di fermare le schiere alleate nella loro
(1) Scoppiata la guerra, il duca di Malakoff era stato richiamato da Londra per assumere il comando degli eserciti sul Reno e al suo. posto era stato inviato di nuovo il Persigny con grande rammarico dei conservatori e del partito di corte; infatti l'azione del Parsigny a Londra durante il pe­riodo precedente era stata troppo favorevole ai liberali talvolta in maniera così aperta da non aver cura dell'ufficio ohe ricopriva.