Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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232
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Alfredo SignoreUi
GAP. IH.
DAI PRELIMINARI DI VILLAFRANOA ALL'AGGIOENASDBNTO DEL CONGRESSO
(11 luglio 1859-3 gennaio 1860) 11. Prime impressioni sui preliminari e primi pass-i diplomatici.
L'armistizio di Villafranea fu per il gran pubblico di Europa uno di quegli eventi improvvisi che la mente dei più, incapace di penetrare nelle cause vere più profonde addebita alla volubilità di un uomo; l'opinione di temeraria incostanza diffusa sul conto di Napoleone HI, già cospiratore e presidente di repubblica si confermò più salda e ciò, specie nei riguardi del vicino regno britannico, ebbe la sua influenza politica: ogni volta che dirigenti e opposizione gettarono il loro allarme sulle mene dell'imperatore, trovarono facile credenza e apprensione in tutte le sfere.
Nel gabinetto, dati i precedenti, la notizia non fu del tutto inaspettata. Diverse furono le impressioni a corte e nel ministero; ina nò nell'uno né nell'altro campo Napoleone trovò quell'approvazione a lui tanto necessaria ora che la questione era riportata dal fronte di battaglia sui tappeti verdi della diplomazia.
La regina e il principe Alberto non erano troppo dispiacenti che gli eserciti alleati vittoriosi si fossero arrestati sul Mincio; che per la sorte dei ducati fossero affermati i principii legittimisti; che l'imperatore avesse dovuto abbandonare il primitivo disegno tra lo scorno e la diffidenza ostile delle popolazioni italiane in mezzo a cui era giunto quale liberatore; in quel momento però, rispecchiando i sentimenti del loro popolo timoroso di nuove avventure imperiali, vedono la linea direttiva di tutta la politica napoleonica nel desiderio di vendicare la Francia e lo zio per i trattati del 1815; vinta la Eussia nel '56 e adesso l'Austria, egli si volgerà poi contro la Prussia ed infine riserberà l'ultimo, più terribile colpo contro l'Inghilterra (1).
Discorsi riflettenti questo stato d'animo furono tenuti al
(1) Q. V. L. voi. m 18 luglio.