Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <233>
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La politica inglese durante la orisi risolutiva ecc. 233
Parlamento; l'imperatore temette per il buon esito del suo piano politico che abbisognava del consenso inglese e verso il 20 luglio ordinò a Persigny di presentare uno schema di accordo commer­ciale.
In un colloquio che il 7 agosto ebbe con Oowley si lamentò della campagna dell'opinione pubblica di là dalla Manica contro di sé, e dicendo di non trovare le ragioni di tale sfiducia, si sentì rispondere che ragioni ve ne erano e a sufficienza: perchè la Erancia, appena finita la guerra di Crimea, si era improvvi­samente riawicinata alla Russia? Perchè accresceva continua­mente la sua flotta? B da ultimo l'ambasciatore così nettamente pose il problema: la Prancia e l'Inghilterra sono le due più grandi nazioni del mondo, l'una militare, l'altra navale; se la prima cerea di avere una fiotta superiore, l'Inghilterra non è più sicura. A queste obbiezioni inoppugnabili Napoleone si con­fermò sempre fedele all'alleanza inglese, e tale era il suo desi­derio sincero, se anche ad esso non corrispondevano bene i me­todi (1).
JSfa i liberali i preliminari di Viliafranca incontrarono op­posizione oltre che per le necessità di un interesse nazionale che poteva interferire talvolta e accordarsi alle direttive francesi, ma giammai collimare perfettamente, come forse si era illuso Na­poleone per la vittoria degli wighs- anche perchè le condizioni infelici dell'Italia non erano affatto risollevate, l'Austria avrebbe continuato a tiranneggiare, il papa a sgovernare e tutta la pe­nisola, invece che libera, avrebbe dovuto subire più. forti che per il passato le contrastanti inlluenze di Francia e Austria, con gravi, continui pericoli per l'Europa intera.
Palmerston scrisse una lettera aspra a Persigny in cui com­batteva il progetto di confederazione che portava l'Austria ad intervenire di qua dal Po, mostrava l'impossibilità di intendersi fra il Piemonte e gli altri stati assolutisti ed infine conchiudeva: siate sicurissimo che se l'Austria non è scrupolosamente esclusa da ogni ingerenza di qualsiasi specie negli affari d'Italia, il sangue francese è stato versato invano e la gloria dell' imperatoore sarà di corta durata (2).
La regina, venuta a conoscenza di questa lettera, cercò di
(1) T. MARTIN - op. oit. voi. IV, pag. 471.
(2) ASHLEX - op. oifc. voi. II, pag. 368.