Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <237>
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La poHtiw inglese durante fa orisi risolutiva ecc. 237
sratea; essa non poteva impedire a priori ai ministri di andare a un congresso anche per deferenza verso le altre nazioni. H 13 il Parlamento fu prorogato.
2- Direttive politiche britanniche. Iìr principio del non intervento.
Ormai i tratti caratteristici dell'azione diplomatica inglese nella questione italiana vanno definendosi e, arditamente se­guendo o prevedendo il volgere degli eventi, assumono un'im­pronta nuova, óèrsa da quella che aveva animato l'atteggia­mento dei ministri inglesi nelle precedenti crisi italiane. Questo mutamento non avviene soltanto per i sentimenti italofili dei di­rigenti, esso deve essere inquadrato in tutto complesso svi­luppo deUa politica londinese, altrimenti si avrebbe in luogo di una storia critica, una, lustra aneddotica degli avvenimenti.
Il predominio austriaco sulla nostra penisola, quale lo aveva attuato il trattato di Vienna, non nuoceva alla potenza inglese nel Mediterraneo; il pericófe era dalla parte della Francia, nazione marinara e coloniale; ed infatti in ogni grave crisi europea i consigli rivolti da ministri conservatori liberali, poco importa, alla corte di Torino fossero stati sempre di incitamento a guardare il ba­luardo iilfè alpi. Ora-però i francesi erano scesi come alleati, avevano combattuto ed erano morti sui piani lombardi, tenevano un fòrte esercito nell'Italia settentrionale e una guarnigione a Boni a; sebbene coi preliminari di Vili afranca Napoleone avesse perduto gran parte delle sue simpatie, per il prestigio delle sue vittoicieJ in Italia e in Europa egli appariva sempre l'arbitro nella risoluzione di qualsiasi projfeàp italiano.
Dei Ministri toris appoggiati entusiasticamente dai sovrani, avrebbero quasi certamente stimato che il miglior mezzo per controIJÉattcìare il" Risorto; pedominio gallico nella penisola stesse nell'aiutare l'Austria a risollevarsi; tale invece non fu 11 prin­cipio da cui partirono i ministri liberali e segnatamente Pal-merston e Russell nello svolgimento della loro politica. Diritti anche essi nel fine' di eliminare quanto prima ogni forma di esclusivo influsso francese, compresero che ciò non si poteva ottenere se non eliminando anche l'influenza austriaca: la Francia forte e non più in quarantena come ai tempi della Santa Alleanza, si sarebbe opposta a qualsiasi invadenza asburgica e dalle terre