Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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243
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La> politica inglese durante la crisi risolutiva ecc. 243
I trattati di Vienna, tranne in quei punti dove non siano contenute clausole speciali, danno un diritto, ma non impongono l'obbligo di intervenire; esistono, è vero i trattati separati fra l'Austria e i ducati del 1847, ma anche per essi il Eussell si sforza con sottigliezza acutissima di dimostrare che non portano necessariamente l'Austria alla difesa dei duchi.
Smentisce le voci diffuse ad arte sull'anarchia dell'Italia centrale ed infine, abbattendo le accuse di Beehberg sui metodi di governo dell'Inghilterra nelle sue dipendenze, e specialmente nelle Indie, afferma che il caso è diverso: come la regina Vittòria aveva fatto nella rivolta cipaissa, così anche il Granduca di Toscana avrebbe potuto usare delle sue armi per vincere l'insurrezione, ma questo -diritto non aveva l'Austria (1).
A Parigi Walewski si oppone sempre a qualsiasi proposta che avesse come conseguenza' l'annessione della Toscana al Piemonte; vuole lì il re Vittorio Emanuele non accetti alcuna offerta, magari basando il rifiuto sulla necessità di ottenere il concorso dell'Europa: allora tutta la materia potrebbe essere portata in un congresso (2).
In quei giorni il Eussell aveva consigliato, parlando col d'Azeglio, una vìa media per cui il re di Sardegna evitasse di pronunciarsi finché avesse avuta l'opportunità di consultare le potenze europee, ma frattanto si dichiarasse pronto a mantenere l'ordine. Saputo di questo avviso a Parigi non ne furono troppo contenti e Eussell si scusò dicendo che la sua opinione era del tutto personale e che d'altra parte non voleva essere responsabile delie sue conseguenze; egli l'aveva espressa per impedire he l'Austria movesse guerra al Piemonte e che l'anarchia scoppiasse nei ducati.
Ma mentre la Francia ufficialmente si manteneva ancora rigida ai preliminari, l'imperatore cominciava ad essere tormentato dal dubbio della possibilità di applicare quegli accordi; si iniziava quella metamorfosi, che, attraverso, varie alternative, si conchiuderà nel fallimento totale dei principi posti a Villa-franca (3).
(1) Correspondence further N. 127, 14 settembre.
(2) Correspondence further N. 110, 31 agosto.
(3) D marchese Emanuele D'Azeglio cosi scriveva il 22 agosto 1859 al ministro Dabormida: Ho letto l'originale di una lettera autografa dell'im-