Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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244
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Alfredo Signoretti
3.-7? dissidio fra la Corona, e ìl Gabinetto.
Il dualismo fera i sovrani ed i ministri-,., die già nell'introduzione abbiamo visto assumere forme <to gravi specie nel 1848 e 1849, si accentua maggiormente ora mentre l'azione diplomatica riprende il suo dominio nella risoluzione della crisi italiana,
Finché ai governo vi erano i conservatori, le differenze tra i disegni della regina e quelli del premier o del segretario agli esteri, non erano profonde, e quando si manifestarono, furono dovute essenzialmente alla valutazione che si faceva a corte dell'opinione pubblica diversa da quella dell'ambiente parlamentare; come è apparso seguendo questo studio. Vittoria fu sempre più intransingente dei ministri lories.
Saliti al potere i liberali, appoggiati dagli indipendenti, Furto tra le due concezioni della politica britannica sul problema italiano, era inevitabile; frequenti ed aspri furono i dibattiti tra Russell e Palmerston da un lato e la regina dall'altro, e in qualche momento, solo il senso della tradizione delle buone norme costituzionali potè trattenere quest'ultima da atti più energici e risolutivi rispondenti alle sue convinzioni politiche.
Ohi era a corte l'anima di questo diffuso,, irradieato atteggiamento austrofilo e conservatore? La regina Vittoria, pur non volendole negare alcuna buona qualità, di statista, non era certamente capace di afferrare compiutamente il vasto movimento europeo, ma aveva al suo fianco una delle più quadrate menti politiche del tempo il marito principe Alberto di Sassonia-Co-
peratore Napoleone ringrazino te il governo inglese per la protesta fatta contro l'intervento simmam,, dicendo otte .ciò l'aiuterà molto a éCSSJfiÉ 8fe sne vere intenzioni riguardo la soluzione della questione italiana: e 1 disfate ziono dell' influenza austriaca. Egli dichiara di essere stato convinto, firmando i preliminari di Vfflafranca, ohe l'accettazione della bandiera nazionale o delle concessioni liberali avrebbero fatto accogliere i duchi a braccia aperte. Confessa francamente di vesserai ingannato, respinge l'intenzione di agire con la forza. Qui' (a Londra) si- è dell'opinione ohe il linguaggio ufficiale così differente da quello ohe precede è destinato a mantenere l'Austria tranquilla. L'imperatore ha aggiunto ohe egli non sarà addolorato se gli avvenimenti gli daranno torto riguardo alle sue prime impressioni . - L. CHIALA, opi cit.
voi. ni, pag. CCXXXVH, <