Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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245
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fl politica inglese durante h crisi risolutiva eoo. 20
burgo; è lui l'ispiratore di quelle lettere: :è messaggi regali in cui, sia pure talvolta erroneamente, le varie difficoltà mondiali sono presentate con una precisione analitica e critica da stupire.
Il principe Consorte giudicava l'ordine di cose stabilito dai trattati del 1815, se non perfetto, il migliore che si potesse raggiungere; ogni infrazione alla lettera e allo spirito di quei protocolli era quindi da condannarsi é hi primo luogo la massima infrazione finora da essi subita* la proclamazione dell7impero del Terzo Napoleone. Egli teneva costantemente fissi gli ocelli su Parigi per spiare le mosse dell'imperatore; era in relazione con il suo più grande avversario, il Thiers, e; in questa sua funzione credeva di abbinare gli interessi della patria d'origine e del paese di cui aveva impalmata-la regina, della Germania e dell'Inghilterra. Non giungeva certamente a concepire l'Italia una, ma non odiava il regno di Sardegna, che anzi additò al principe Guglielmo di Prussia come esempio da seguire nei sacrifici e nella volontà per allargare l'influenza prussiana su tutta la nazione germanica.
L'Austria era il nucleo centrale dell'equilibrio europeo capace di far fronte alla Francia in Italia e alla Russia in Oriente; Alberto non possedeva quell'agilità intuitiva come il Bismarck, per comprendere cifre una forte Germania sarebbe sorta solo eliminando l'Austria dalla confederazione.
Bigi do ed intransigente sottopose sempre all'esame della sua mente e del suo sistema le direttive dei ministri e sovente dovette compiacersi della rispondenza dei fatti alle sue idee e alle sue previsioni.
Appena firmati i preliminari di Villarranca, la regina manifestò il desiderio che si mantenesse una condotta riservata, opponendosi a Lord Bussoli che cercava dimostrare come tutto il credito di cui Napoleone godeva in Europa gli derivava dall'emersi attjò campione dell'indipendenza italiana.
Informata della nota di protesta del 16 agosto contro qualsiasi intervento con la forza nell'Italia centrale, combatte questo contegno che secondo lei contraddiceva É principio di neutralità assunto come base della politica inglese, fin dallo scoppio della guerra.
Lord Bussoli rispose che dare avvisi non significava intervenire poiché in questo caso dal gennaio al maggio passato il" governo tory era sempre intervenuto. Inoltre se l'Inghilterra