Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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249
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-Ea politica inglese, durante la crisi risolutiva eee. 240
tica del governo di Roma, sì lasciassero almeno le legazioni li-bere di scegliersi il sovrano che più loro piacesse?
Verso la fine di settembre tira i governi provvisori era intervenuto l'accordo di convocare le assemblee dei quattro stati per prendere una deliberazione che provocasse la istituzione della reggenza del principe di Oarignano; era una misura precipuamente di carattere intemo, ma poteva sollevare molte difficoltà diplomatiche. Neri Corsini, marchese di Laiatico, fu incaricato di esplorare le opinioni dei ministri britannici intorno a tale disegno; egli il 24 settembre così riferì al Bidolfi ministro degli esteri toscano, ciò che gli aveva detto Palmerston: Finché la pace non è firmata a Zurigo non tutti possono fare quello che vogliono senza pericolo, dopo potranno fare di più. Segnata la pace di Zurigo il nobile lord ha mostrato che non disapproverebbe che S. A. ET. il principe di Oarignano fosse nominato reggente provvisorio dell'Italia centrale (1).
H 27 ottobre arrivò questo telegramma del Corsini da Londra: Hudson (2). mi ha riferito il colloquio con Russell: l'imperatore chiede aiuto. L'Inghilterra è padrona a Torino della posizione; essa è disposta al congresso; ma vuole un fatto dì più, cioè la reggenza del principe di Oarignano; votatela subito. Vittorio Emanuele pensa che Napoleone è austrìaco in apparenza, in segreto desidera l'aiuto nostro : è dell'Inghilterra. Il re agisce con prudenza e salvi l'Italia. Profittiamo del momento; se no disgusteremo l'Inghilterra. Agite come fulmine. Bisogna che Cavour sia ministro. Comunicate ogni cosa a S. M. il re e a Farmi > (3).
Fu Farini che telegrafò a Torino il dispaccio di Corsini, riassumendolo così: FInghilterra insiste per la nomina del principe di Oarignano a reggente. Sembra che essa è d'accordo con l'imperatore. Voi sapete che bisogna dévimr l'imperatore. Bisogna decidersi. Non si può andare innanzi così nell'incertezza per lungo tempo .
Il ministro Dabormida, sempre prudente e guardingo, do
li) GHIAIA op. oiÒJÙ III, pag. IMll É 12 ottobre .un deputato liberale amico di Rusjàkll in relazione ami. Ricasoli, scrive a ctnest'nltiino ìno-niosfcraudosi favorevole all'idea di nominare un reggente per Vittorio Emanuele. - B. RICASOM, op. !5lifco"vol. ni, .pofr 884-
(2) L'Hudson era allora in congedo; o vi resterà lino al 7 novembftìi
(3) N. BIANCHI, Storia documentata ece., voi. Vili, pag. 228.