Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <255>
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fl politica inglese durante la crisi risolutiva ecc. 255
del problema italiano. Al riavvicinamento contribuiva potente­mente il momentaneo accordo su molti interessi francesi e bri­tannici in questioni interne e in questioni di politica coloniale e mondiale.
Nell'ottobre il sig. Michel Chevalier, inviato dall'impera­tele, si era recato in Londra dove aveva visti i capi della scuola di Manchester, Oobden e Brighfc, poi si era abboccato con G-ladstone e in meno di un'ora, come egli stesso scrisse fu tracciato Io schema di quel trattato commerciale che fu firmato il 23 gennaio seguente e che lasciò una impronta nella storia doganale europea (1).
Nello stesso tempo in Gina le difficoltà per l'applicazione del trattato :.<: 'Wièn-Tsin (2) si erano accresciute; i plenipoten­ziari inglesi e francesi erano stati accolti all' imboccatura del Pehi-ho a colpi di cannone; una seconda spedizione divenne necessaria e il 13 novembre partirono 8000 soldati francesi/
Anche nel Marocco l'azione delle due potenze appariva coordinata ad una mutua intesa; avendo gli spagnoli intrapresa la lotta contro i Kabili, Napoleone HE fece loro intendere che, se eventualmente dovessero impadronirsi di Tangeri, questa occupazione doveva essere temporanea, e questo era nei fini dell' Inghilterra che non desiderava che un'altra nazione europea impossessandosi della costa africana dello stretto, infirmasse la potenzialità di Gibilterra.
Questa comunanza di interessi rendeva l'intesa facile in quanto era desiderata da ambedue le parti. Lord Oowley, il quale forse non era troppo entusiasta dell'indirizzo del nuovo
( 1) New è nostro compito né abbiamo la competenza né per gradi care intorno alle polemiche che contemporanei e storici posteriori ebbero sui van­taggi che secondo gli ani il trattato commerciale portò alla Francia, secondo gli altri all'Inghilterra; si è più nel vero affermando che i vantaggi e gli svantaggi si compensavano per ciascuna delle due nazioni, come ò logico che sia in tutte le convenzioni doganali: mentre la Pranoia agricola trovava smercio dei snoi prodotti nella vicina isola, le industrie britanniche già svi­luppate, non erano arrestate da barriere insormontabili nella conquista dei mercati francesi.
(2) n trattato di Tiensin era stato firmato nel giugno 1858: per esso la Cina doveva concedere libertà portuale, commerciale e religiosa e pagare un'indennità di guerra.