Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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258
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i58 * Alfredo SignoreM
voce a favore dell'infelice Venezia; eppure è forza il far tacere le più vive simpatie per non sacrificare il possibile al desiderabile.
L'Austria, riassicurata sul Veneto, dovrà acconsentire alla massima inglese, che si abbia a rispettare i voti degli italiani. Per dare a questa forma più diplomatica basterebbe il dire che le potenze si impegnano a non imporre con le armi una forma qualunque di governo ai popoli dell'Italia centrale. Questo è il principio di non intervento già proclamato dall' imperatore nei. suoi scritti e nei suoi discorsi. Propugnato dalla Francia e dall' Inghilterra e forse anche dalla Prussia, sarà subito dall'Austria e accettato dalla Russia (1).
Ora gli sforzi di Russell si rivolgono a liberarsi dai vincoli in cui si voleva costringere l'azione dei plenipotenziari al congresso onde manovrare più liberamente;; non vuole colpi di mano da parte della Sardegna i quali ne pregiudicherebbero la posizione, quindi durante le discussioni truppe piemontesi non dovrebbero entrare nei ducati o nelle Romagne (2); chiede a Torino l'invio del conte di Cavour come plenipotenziario sardo; prega Walewski di concedere una maggiore libertà nelle future discussioni e domanda invano che siano ammessi con votò Consultivo i delegati dei governi provvisori (3).
La preparazione più assidua e difficile doveva farsi a Vienna dove era necessario convincere il conte di Rechberg a riconoscere l'impossibilità per i duchi satelliti dell'Austria di ritornare nelle lora antiehe sedi; i ministri britannici stimavano che la incertezza di Napoleone nell'accettare il loro punto di vista era nella considerazione della sua posizione di fronte all'Austria: se quest'ultima rinunciasse alla sua intransigenza il loro disegno avrebbe trionfato. D 3 dicembre fu inviato a Loftus un elabo-
(1) L. OHIALÀ, op. oit. voi. Ili, pag. 140. - Da qnesta lettera risulta come riguardo la questione della Venezia i fini e i metodi di azione diplomatica di Cavonr e di JRnssel collimassero.
(2) Correspondenne further 12 dicembre - dispaccio Hudson.
(3) Russel si ioppose vivacemente alia precedenza da darsi al rappresentante pontificio, affermando òhe la Gran Bretagna non poteva riconoscere la supremazia spirituale del papa né alcuna pretensione derivante da essa. Lord John era un rigido protestante che combatterà anche in seguito la chiesa cattolica.