Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <259>
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La politica inglese durante la crisi risolutiva eco. 250
rato dispaccio in cui si facevano osservare le infinite difficoltà a cui andrebbe incontro l'Austria anche se fosse concessa dalla arancia e dall'Europa 1-listanrazione con la forza. Ella sarebbe inevitabilmente trascinata ad immischiarsi nelle faccende di tutta l'Italia, con quali sacrifici lo mostrava il recente passato (1).
H conte di Bechberg, che qualche giorno prima aveva so­stenuto intorno all'amminstrazione della Venezia che il suo im-peratoil non consentirebbe mai a prender alcun impegno con una potenza estera riguardante la sua libertà di governo interno, il 15 rispose moderato e condiscendente: l'Austria, basandosi su le tristi esperienze dell'ultima guerra non desiderava più dive­nire la regolatrice degli affari italiani; voleva anzi l'indipendenza italiana, ma poiché questa indipendenza poteva essere assicurata solo dal trionfo dei principia rivoluzionari, essa non abbandone­rebbe mai i suoi (2).
Intanto il -Russell e il Palmerston conducevano una lotta ar4ua a corte. La regina e il principe Consorte si erano sempre opposti al congresso perchè secondo loro, era la solita abituale scappatoia di Napoleone per eludere delle responsabilità. Le loro preoccupazioni erano fondate su giusti motivi; il probabile iso­lamento dell'Inghilterra riguardo all'impiego della forza per la restaurazione la metterebbe in una posizione non buona; sarebbe stato facile riversare la colpa del fallimento del disegno di una confederazione italiana sull'atteggiamento del governo britannico, mentre in realtà la confederazione era per se stessa impossibile; infine il massimo pericolo consisteva nel veder l'Inghilterra, al posto della Francia, divenire la persecutrice dell'Austria attiran­dosene l'odio (3).
Impostasi, per tante ragioni che abbiamo esaminato, la ne­cessità di aderire al congresso, Vittoria scrisse al Bussoli invi­tandolo a far capire chiaramente all'imperatore che mai l'Inghil­terra si unirebbe a lai in una guerra contro l'Austria. Lord John prospettò la possibilità, del resto molto lontana, di dare un aiuto
(1) Correspondenoe farfcher N. 215, 3 dicembre.
(2) Correspondenoe fnrther N. 244, 15 dicembre.
(3) T. MAKWN, op. kk voi. TV pag. 504. 11 W novembre 1859 la regina Vittoria scrisse quella celebre frase, spesso da noi ripetuta, con cui voleva caratterizzare e sintetizzare pericoli della polìtica napoleonica per 1 Inghil­terra: tàke the chestnuts otti of the fire.