Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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262
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262 Alfredo Signorelti
Savoia e l'Inghilterra la Sardegna, dice: 1 Napoleone usa tanti sotterfugi, quando l'agire pianamente avrebbe messo le cose a posto fin dal settembre .
Abbiamo il solito ragionamento semplicistico dei conservatori; in realtà in elle cosa consisteva l'agire pianamente? Forse neirapplicare i preliminari di Villafranca? Ed era questa un'impresa facile! Non si capiva che nell'imposizione degli accordi dei due imperatori era il germe di un'altra guerra forse inime-diata, certo a non lunga scadenza, in quanto si riacutizzava l'antagonismo fra l'Austria e la Francia per il predominio nella penisola.
IJa stampa liberale invece, toccata nel suo sentimento antipapista, esaltava i termini dell'opuscolo e della lettera: * L'ora dell'agonia del papato è sonata scriveva la Morning Post; la Francia non poteva dare all'Inghilterra strenne più gradite e di più lieto augurio commentava il Tvmés.
Le dimissioni di Walewski furono poi annunziate dall'organo ufficiale di Palmerston, la Morning Post, con un articolo inneggiante all'amicizia anglo-francese che l'imperatore fece riprodurre nel MoniteiusMln esso, dopo esser rilevato che il conte Walewski da un po' di tempo era incline verso il partito reazionario e che il suo ritiro dipendeva essenzialmente dall'indirizzo delle faccende italiane, si parla così del nuovo ministro Thou-venel e della futura politica imperiale: M. Thouvenel che succede a M. il conte Walewski, si è già acquistata una reputazione europea (1). Egli si è mostrato sempre amico dell'alleanza inglese Se si tiene conto delle circostanze che hanno condotto
al ritiro del conte Walewski, esso fornisce una nuova prova dell'intesa perfetta della Francia e dell'Inghilterra. Un antico ministro giustamente onorato, rinuncia alle sue funzioni perchè egli non vede più la questione italiana nella stessa luce del suo sovrano. J3 dunque evidente che il nuovo ministro deve aver provato di essere nella stessa linea d'idee con l'imperatore. Non ci saranno più quelle esitazioni che hanno caratterizzato l'intervallo dopo i colloqui di Villafranca, e Sje c'è il congresso, la testa che dirige la politica della Francia sarà d'accordo con la mano che
(1) Thouvenel era ambasciatore a Costantinopoli, posto importantissimo in quanto ivi interferivano le relazioni dell'Inghilterra, della Francia e della Russia.