Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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264
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Alfredo Signorotti
Gessarla, la Gran Bretagna non vi parteciperebbe che per mare. Per dissipare poi la comune diffidenza verso l'imperatore, si richiama alle frequenti conversazioni avute con lui negli ultimi anni e dichiara che sempre lo trovò delle stesse idee riguardo alla liberazione dell'Italia dal dominio dell'Austria e alla limitazione della sovranità temporale del papa; il suo operato durante l'ultima guerra doveva essere messo in relazione con le grandi difficoltà incontrate. H premier spera che il suo progetto di alleanza sarà approvato dal Parlamento, altrimenti lancerebbe un appello al paese e nel caso in cui la nazione non lo seguisse, si ritirerebbe (1).
L'opposizione sorse nello stesso gabinetto e fu insormontabile; e se noi ci poniamo da un punto di vista critico ed imparziale, notiamo come un'alleanza anglo-francese fosse assurda; essa è stata possibile ogni volta che un comune pericolo ha minacciato entrambi le nazioni, così nel 1854 quando la Eussia mirava o Costantinopoli, così nel 1904 quando la Germania tendeva all'egemonia mondiale; passato il pericolo e ripresa l'ima la funzione di prima potenza navale, l'altra di prima potenza continentale, il vincolo di unione è cessato: la migliore dimostrazione l'abbiamo nella situazione politica odierna.
Il Times, che pure abbiamo visto così ardente nel lodare l'imperatore per le sue riforme doganali, così commentava il disegno di Palmerston: Noi ci sentiamo convinti che, a meno che il Parlamento potesse essere sbarazzato via senza cerimonie così, come il congresso, il governo che entrasse in tale accordo non vivrebbe giammai per eseguirlo e in un altro numero tali ci presenta i sentimenti dell'opinione liberale britannica: noi desidereremo il bene dell'Italia, ma noi non andiamo alla guerra per un'idea, noi onoreremo, glorificheremo, simpatizzeremo, ammireremo, ma in questa lotta e sotto queste condizioni, noi non combatteremo (2).
La politica filo-napoleonica degli Wighs si prestò a violenti attacchi dell'opposizione; Disraeli fece una carica a fondo contro l'immischiarsi in accordi imbarazzanti e per il bisogno di rafforzare le sue critiche con tratti demagogici, incoerentemente con l'opera spiegata dal precedente ministero di cui egli era stato
(1) ASHLBY, òp. flit voi, II pag. 880 e segg.
(2) Parliamentary reporte) 8 serie - CLVI pag. 88 e segg. 24 gennaio.