Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <265>
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La politica inglese durante la orisi risolutiva eco, 265
membro raflueotissimo, dichiarò: Io dico che ciò che sta suc­cedendo-in Italia può soltanto essere risolto con la volontà, l'e­nergia, il sentimento e il pensiero delle stesse popolazioni. L'in­tera questione nella mia mente è fuori della sfera dei congressi e dei gabinetti . B Palmerston già qualche giorno innanzi fau­tore fervido dell'alleanza anglo-franco-sarda, assicurò che il go­verno inglese era totalmente libero da alcun accordo con qual­siasi potenza sugli affari d'Italia.
Ù -2. 2 quattro punti di Russell.
L'azione diplomatica che lord Bussell si era preparato a svolgere in un congresso e che mirava principalmente a muo­vere l'Austria dalla rigida intransigenza sull'applicazione inte­grale degli impegni di Villafranca, come i passi compiuti nel dicembre a Vienna mostrano chiaramente, fu dovuta riprendere attraverso la solita via delle ambasciate.
Il 14 gennaio lord John fondandosi sulla dichiarazione di Eechberg del 12 dicembre per cui l'Austria non mostrava alcun desiderio di riguadagnare l'antica ascendenza nell'Italia, propone tre punti da essere accettati dall'imperatore d'Austria e dalla Francia:
1. La Francia e l'Austria si accordassero a non più inter­venire in Italia tranne che per unanime mandato delle potenze europee (1).
2. La Francia si affrettasse ad evacuare Roma e la Lombardia.
(1) Questo primo punto era stato modificato; secondo la prima dizione anche 1* Inglilterra doveva partecipare all'accordo per il non intervento, tro­vandosi così implicata in una gnerra qualora uno dei tré contraenti non lo rispettasse. La regina e contenta della sostituzione ma trova che la proposte così come è, è parziale ed incompleta in quanto alla Sardegna non si ri­chiede di astenersi dall'intervento,: né è per lei giusto piazzare Francia ed Austria interamente nella stessa linea, essendo l'Austria una potenza italiana
in virtù, della Venezia.
le discussioni fra la corona e i ministri o meglio tffee tzvo (i due, Pal-merston e Russell), continuò: ripetendo ciascuna delle doe parti gli stessi argomenti: la regina affermava la necessità di evitare impegni pericolosi e Russell il diritto dell'Italia a scegliersi il governo migliore. È evidente che ormai il partito di corte è costretto alla difensiva. - Cfr. Q. V. L. e T. MARTIN op. óit