Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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270
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Alfredo Signorotti
a lui fu letta il 28, cioè un giorno dopo che era stata comunicata al Bussell e quando il conte era già stato informato della risposta data dal segretario agli esteri britannico- Questa non volle nemmeno prendere in discussione il progetto francese come entirély subversive dell'indipendenza italiana; le corti nordiche, sul cui atteggiamento si basava l'opposizione francese all'annessione, potevano prendere due vie: o non riconoscere il proprio sovrano dei ducati e delle legazioni, oppure adattarsi ai fatti compiuti come nel caso di Luigi Filippo e di Napoleone stesso.
Parlando in quel momento di radunare una conferenza, il governo britannico la riteneva utile solo dopo che l'Italia avesse deciso da sé stessa, presentemente l'Inghilterra non vi parteciperebbe (1).
Nei giorni seguenti il linguaggio degli statisti inglesi si fa più acre; una nuova questione ancora più grave per l'equilibrio dei trattati del '15 era entrata nella sua fase risolutiva, la questione di Nizza e Savoia: più che le futili, procedurali ragioni esposte da Thouvenel nei suoi numerosi dispacci fu l'obbiettivo della cessione di questi versanti alpini che plasmò secondo i diversi momenti, tra contraddizioni e incertezze, la politica francese riguardo all'Italia centrale.
Il 12 marzo furono tenute le elezioni, l'annessione alla Mo- -narchia sabauda fu approvata quasi all'unanimità; il punto di vista britannico trionfava, ma la vittoria era pagata a caro prezzo che lo stesso giorno veniva firmato un trattato segreto per cui la Francia e la Sardegna si accordavano a consultare i voti delle popolazioni savoiarde e nizzarde.
Tuttavia lord Palmerston salutò nella camera dei Comuni, il 13 marzo, l'evento della formazione del regno dell'Italia settentrionale con calde parole di plauso: Se una tale soluzione è compiuta, noi vedremo uno sviluppo di ingegni, di spirito pubblico e di civiltà che l'Inghilterra può essere orgogliosa di aver contribuito con il suo peso morale e con la sua influenza a far sbocciare. Io debbo dire che se nói paragoniamo il giudizio, la moderazione, la regola, e le qualità politiche che gli italiani hanno mostrato durante gli ultimi due mesi con quel
(1) Correspondence HI N. 12, 28 febbraio.