Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <271>
immagine non disponibile

La politica inglese durante la crisi risolutiva eco. 271
meno lodevole spirito che fu spiegato nel 1848, noi possiamo nutrire le più forti speranze per il futuro.
Riguardo ad uno statista italiano che è stato talvolta sfa­vorevolmente ricordato durante questo dibattito, il conte di Cavour qualsiasi cosa si possa pensare di lui da quelli la cui politica egli ha urtato e le cui mire egli ha sodddisfatto, io posso soltanto dire che l'Italia presente e futura lo riguarderà come uno dei più distinti patrioti che abbiano adornata la storia di ogni paese. Essa dovrà a lui così grandi obbligazioni come mai nessuna nazione dovette ad alcuno dei suoi membri (1).
3. La cessione di Nizza e Savoia.
Il problema dell'annessione dell'Italia centrale era andato congiunto negli ultimi mesi all'altro della cessione di Sizza e Savoia. Grli storie! apologisti di Napoleone da una parte quale Emile Olivier, di Cavour dall'altra, quale Luigi Ghiaia, cercano di dimostrare eoi loro scritti che fra i due eventi non vi fu connessione per difendere l'uno l'indipendenza della politica imperiale, l'altro la probità del conte incapace di mercanteg­giare un fatto di diritto e di equità quale l'unione della Toscana al Piemonte; formalmente essi hanno ragione, ma in realtà era un compenso, uno scambio quello operato il 12 marzo.
Alla diplomazia inglese incombe la grave responsabilità di avere agito in modo che il problema dell'ingrandimento della Francia fosse discusso isolatamente e non insieme con tutto il problema italiano; forse allora sarebbe stato facile, sia pure sa­crificando qualche interesse nostro, ostacolare fortemente e con successo l'acquisto di Nizza e Savoia che costituì per la poli­tica britannica uno scacco formidabile.
Come già i ministri conservatori, i liberali furono sempre all'erta per moderare le velleità di espansione dell'imperatore dei francesi; il loro errore consistette non già nella mancanza di volontà per impedire la cessione, ma nel limitarsi a consigli o a proteste formali senza creare una situazione politica nuova che permettesse di combattere a viso aperto e con speranza di fortuna le ambizioni napoleoniche. E questa situazione nuova non poteva spuntar fuori che dalla turbinosa e complessa rivo-
(X) JParliamentaiy reporta IH serie CLVU, pag. 489 e segg. 13