Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <278>
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Alfredo SignoréU
ropa, la pace d'Europa, è una cosa cara a questo paese Le
potenze d'Europa, se desiderano mantenere questa pace, debbono rispettare i confini l'urna dell'altra (1).
In fondo queste manifestazioni tendevano a far presente a Napoleone che se l'Inghilterra non si poteva opporre all'annes­sione di Nizza e Savoia, non sarebbe così in altre circostanze; si temeva quell'evento più che in sé stesso, come indizio di nuovi, simili ingrandimenti.
Pochi giorni dopo il tono del segretario agli esteri fu più conciliante; ponendo dinanzi al parlamento dei nuovi documenti diplomatici, dichiarava di sperare che essendosi l'imperatore im­pegnato a consultare le potenze europee rispetto all'assetto da darsi alla porzione neutralizzata della Savoia, la questione sa­rebbe seriamente esaminata e accomodata in una maniera sod­disfacente (2).
Dapprima si tentò di richiamare il Thouvenel alla sua di­chiarazione dei primi di febbraio, per cui la Francia stimava op­portuno concedere Ohablais e Eaucigny alla Svizzera; poi almeno che questa potenza ricevesse la parte dei due distretti intorno al lago di Ginevra. Si doveva radunare una conferenza per de­cidere su tale questione; ma essa di mese in mese fu prorogata finché il 23 luglio Thouvenel partecipò a Londra l'inopportunità di una tale convocazione dato che l'Austria e la Prussia avevano preso atto della volontà francese di mantenere la neutralità di quella parte della Savoia già neutralizzata sotto il Piemonte e riconoscevano il trattato di Torino del 24 marzo come parte delle pubbliche leggi europee (3).
La crisi delle relazioni franco-britanniche determinata dalla cessione di Nizza e Savoia avrà ripercussioni profonde fino alla caduta del secondo impero; negli anni seguenti si presenterà la questione polacca e quella danese che avrebbero dovuto strin­gere fortemente le due nazioni occidentali; una loro azione co­mune sarà sempre influenzata da mancanza di reciproca fiducia; Bussoli e Palmerston, gli stessi uomini già così condiscendenti ad un'intesa coli'imperatore, avranno sempre viva dinanzi a sé l'umiliazione subita nel 1860.
(1) Parliainentary reports Terza serie, CLVTT, pag. 1258.
(2) Farliamentary reports Éèm> ' serie CLVII, pag. 1719.
(3) Correspondence ecc. VII N. 46, 23 luglio.