Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <281>
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La politica inglese durante la crisi risolutiva eco, 281
contro un regno dell'Italia meridionale effettivamente indipen­dente; anzi, per la ragione prettamente egoista esposta da Pal-merston, desideravano questo dualismo: per il regno delle Due Sicilie, come prima del maggio del '59 per tutta V Italia il pro­blema non era affatto considerato a Londra dapprincipio nel suo aspetto territoriale, bensì nell'aspetto di migliorare le condi­zioni interne. Saranno gli avvenimenti maturati nella stessa Italia che determineranno una diversa valutazione delle cose; la simpatia degli uomini al governo e dì gran parte dell'opi­nione pubblica verso la libertà italiana, renderà più pronti degli statisti degli altri paesi quelli britannici a uscir fuori dalle sor­passate tradizioni dell'Europa del 1815 e in questo è il loro me­rito verso di noi e la prova del lóro acume.
Come già sappiamo, fin- dall'ottobre del 1856 le relazioni tra Napoli e le potenze occidentali, erano interrotte; lord Mal-mesbury, mentre reggeva il ministero di Saint James, avrebbe desiderato riprenderle, ma la caparbietà' di Re Bomba, che di­ceva star meglio senza alcun francese o inglese che lo sinda­casse, rese impossibile la conciliazione. Alla sua morte, avve­nuta il 22 maggio 1859, Francia e Inghilterra inviarono degli ambasciatori straordinari i quali dovevano adoperarsi ad aprire l'animo del giovane Re a sentimenti più umani e più liberali.
II legato inglese fu lord Elliot, cognato di lord Russell (1), il quale ricevette particolari istruzioni per indurre Francesco H a concedere un'amnistìa capace di riportare nel regno delle Due Sicilie il Poerio e a riconvocare-' i collegi elettorali, la cui costituzione di nome mai era stata abrogata; queste dovevano esser le prime, indispensàbtb fondamentali riforme per dare l'idea di un vero mutamento di indirizzo nell'amministrazione interna. Però per non urtare le suscettibilità di una corte oltre­modo refrattaria a consigli stranieri, Russell ordina di evitare qualsiasi apparenza di voler dettare queste condizioni (2).
L'amnistia del 16 giugno 1859 fu una larva di amnistia e per giunta nemmeno completamente applicata; il ministro in­glese si adopererà invano per estenderla ad altre categorie di arrestati. Egli, come le sue abbondanti corrispondenze dimo-
pj. Rnssel aveva ira altro parente in Italia ed era suo nipote Mr. Odd Russell rappresentante del governo britannico a Roma.
(2) Correspondence respeotrag the affairs of Naples N. 1, 22 giugno.