Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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283
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La politica inglese durante la crisi risolutiva ecc. 283
ispirati dalle dottrine dal ministro Oarafa il quale reputava rivoluzionari tutti quanti desideravano dei cambiamenti nelle istituzioni del paese e stimava che gli sforzi del governo, dovevano essere limitati ad effettuare alcuni miglioramenti nell'ainmimV strazione delle leggi esistenti e a farle rispettare.
Lord Elliot, in un colloquio che ebbe con Francesco II il 2 ottobre 1859 gli parto con franchezza; deplorò gli ultimi arresti, dichiarò insussistenti le espressioni ottimistiche di parecchi suoi consiglieri ed infine gli mostrò la necessità di pesare bene tutte le sue forze prima di impegnarsi in una lotta che potrebbe essergli fatale.
La tendenza di conservazione e di reazione invece si accentua specie per il contegno del clero che acquista una nuova grande influenza; il generale Filangerì che era guardato con simpatia dall'elemento moderato, fu costretto a dare le dimissioni; Bussoli, profondamente irritato, così scriveva il 19 marzo 1860: I Non e probabile nò invero si deve desiderare che il governo delle Due Sicilie continui a formare per un lungo tempo un marcato contrasto col governo del nord d'Italia (1).
Scoppiata la rivolta nell'aprile la regina Vittoria fu molto agitata per le sorti del reale suo fratello ed ebbe nuove, vivaci polemiche con il segretario agli esteri che sosteneva il diritto della Sardegna di dare aiuto ad un movimento contro un governo tirannico (2).
Biassumendo il pensiero degli statisti inglesi sul regno delle Due Sicilie, notiamo che essi, se non desideravano un cambiamento territoriale nell'Italia meridionale, non erano davvero disposti, qualora dei fatti nuovi determinati dalla più volte biasimata condola del governo regio accadessero, a difendere l'integrità e l'esistenza dei possessi di Francesco H.
(1) Correspondence regpecting the affairs of Naplos N. 62, 19 marzo.
(2) Q. V.ILoJ. IIl30 aprile 3860.* La potenza cbe invece con l'appoggio a ErmstiSffl M fii facilmente avrebbe potuto ftir nascere gravi complicazioni europee era l'Austria, ma il Reohberg respinse gli approcci fatta dal Borbone e gli ricusò qualsiasi aiuto materiale non volendo intervenire di là dalle proprie frontiere. A questa condotta del governo austriaco deve aver contribuito certamente il consiglio dei ministri inglesi.