Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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286 Alfredo Signorotti
mare .contro la città. A questo punto il Lanza chiede che i generali siano sotto la salvaguardia della bandiera britannica; Mundy capisce che si vuole il suo intervento per rimediare alla eattiva posizione delle truppe regie, e quindi si riserva di rispondere, perchè come dichiara egli stesso, un passo messo male avrebbe potuto frustrare il grande oggetto sempre presente alla sua mente, di arrestare la distruzione della capitale senza infrangere la stretta neutralità che aveva deciso di osservare.
Hello stesso giorno il (Dossovi di ritornò hulV Ilannibal; Mundy convinto che l'intervento da parte di ehi era fuori della lotta non poteva compiersi a meno che l'altro belligerante, Garibaldi, desse 11 suo consenso, propose di mandare un ufficiale presso gli insorti ad esporre loro il desiderio del Regio Commissario. Se otteneva il permesso di far ciò, allora soltanto concederebbe la salvaguardia ai generali, ma in questo caso si attendeva la totale cessazione delle ostilità durante il rimanente del giorno. E poiché il capitano Cossovich era riluttante, presentò queste condizioni sotto forma di ultimatum ed allora furono accettate; ma il Lanza sconfessò il suo dipendente e non cessò il fuoco. Ciò nonostante l'ufficiale inglese incaricato, il Wilinont, si recò: da Garibaldi che acconsentì immediatamente a dare ordina alle truppe di fronte al palazzo di cessare il fooco. Ma avendo l'alto quartiere borbonico disapprovato la condotta di Cossovich, Wil-mont va di nuovo da Garibaldi ad annunziargli che la conferenza non avrebbe più luogo.
H giorno seguente il generale Lanza invia un colonnello presso il Mundy avvisandolo che manderebbe i due generali e che il fuoco sarebbe sospeso da ambedue le parti a mezzogiorno. L'ammiraglio inglese, che credeva che i borbonici già fossero venuti ad un mutuo accordo con gli insorti, quando seppe che i generali abbisognavano della protezione della sua bandiera, ne fu. urtato e dichiarò che avrebbe rotto i negoziati se il fuoco per terra e per mare non fosse notevolmente diminuito e rispose che consentirebbe ad accogliere i due generali purché Garibaldi permettesse loro di passare attraverso le sue
linee.
Il giorno seguente infatti il Lanza scrisse una lettera a Garibaldi in cui lo pregava di un abboccamonto a bqildo dell' Sarmibal e chiedeva una scorta per i legati napoletani, (Dòsi Si giunse alle trattative a cui erano presenti anche i rappre-