Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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287
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La politica inglese durante la orisi risolutiva eoo. 287
sentanti delle marine americana, sarda e francese. Spesso i borbonici si rivolsero al Mundy perchè interponesse i suoi buoni offici sui punti controversi, ma egli si oppose sempre dicendo di non essere un mediatore giacché non aveva ricevuto tale autorizzatone dal suo governo.
Esaminando imparzialmente la condotta dell'ammiraglio Mundy noi gindichiamo che egli, pur avendo delle simpatie per la causa italiana e pur desiderando sopra ogni cosa che la città di Palermo fosse risparmiata da una terribile distruzione, si mantenne dal punto di vista ufficiale in una rigida posizione di neutralità.
L'azione diplomatica inglese in questo primo momento è piuttosto disorientata. La cessione di Nizza e Savoia e i susseguenti più o meno garbati rifiuti di Thonvenel di addivenire alla convocazione di una conferenza e all'assegnazione dei distretti di Ohablais e Faucigny alla Svizzera, erano colpi duri che avevano prodotto ribollimento e indecisione.
Palmerston, nonostante che ciò acuisse i suoi dissidi con Giadstone e con gli indipendenti, era risoluto a fare grandi armamenti (1); dichiarava che tra lui e l'imperatore tutto era finito; prestava fede a delle voci che attribuivano a Napoleone i più fantastici disegni di rivolgimenti europei e mondiali
Ora che l'utopica intesa anglo-francese sembrava tramontata, i consigli della regina erano accolti più favorevolmente dai ministri (2)j Di Qaóur, già così ammirato, si temette che fosse troppo debole di fronte alla volontà di Napoleone malgrado che Hudson cercasse di difenderlo, come nella lettera privata scritta il primo maggio a Bussoli: Cavour resistette
(1) Il Giadstone non voleva acconsentire a nuovi aggravi del bilancio e minacciò di dare le dimissioni. Alfine si giunse ad una formula conciliativa per cui Giadstone concederebbe per quell'anno i fondi, riprendendo la sua intera libertà d'astone nel bilancio seguente. Il 23 luglio un Bill fu approvato ohe stanziava per la difesa nove milioni di sterline.
(2) lì 3 giugno la regina scrisse a Palmerston consigliandolo a stabilire un'intesa fra l'Inghilterra, Jgiflskia e la fcissìà per emì qualsiasi proposta che ana di esse riceveva dalla Francia, non si doveva rispondere finche tutte e tre insieme non avessero comunicato sulla questione, Se non si giunge ad nn accordo simile pure le relazioni dell'Inghilterre con l'Austria e con la Prussia migliorarono realmente. - T. MAUTIN, op. cifc, voi.: pag. 120.