Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <288>
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Alfredo Signoreili
a parecchie delle pretese di Benedetti e tanto energicamente che, avendo egli risposto a questo diplomatico minacciante il ritiro delle truppe francesi che più presto se ne andavano, meglio era , Benedetti cavando: di tasca le istruzioni private dell' imperatole; olisse: Ebbene io ho ordine di ritirare le truppe, ma non in Francia, Occuperanno Bologna e Firenze . Allora ma non prima Cavour si arrese (1).
A queste condizioni di incertezza di carattere generale si aggiunsero dei dispacci allarmanti di lord Elliot à Napoli su probabili nuove cessioni alla Francia; sicché, mentre a Pietro­burgo erano irritati contro l'Inghilterra presunta complice del­l'impresa dei Mille con fini non del tutto disinteressati (2), a Londra si temeva di qualche colpo segreto fra Cavour e Napo­leone, per cui mentre il Piemonte si annetterebbe la Sicilia, la Francia otterrebbe in compenso l'isola di Sardegna o Genova*
Il 22 maggio un dispaccio fu inviato a Hudson in cui si chiedevano spiegazioni intorno a queste voci, notando come la cessione di Genova sarebbe contraria all'indipendenza dell'Italia e la cessione della Sardegna all'equilibrio mediterraneo. Sono sintetizzati infine gli impegni che il governo di Torino doveva assumersi:
a) Non commettere alcun atto di aggressione contro l'Austria e contro il regno delle Due Sicilie.
b) Non cedere alcun altro territorio alla Francia oltre Nizza e Savoia.
e) Mantenere un atteggiamento difensivo di fronte al Papa (3).
Uà risposta di Cavour non poteva essere più esplicita sul
(1) T. MARTIN, op. cit. voi. V pag. 333. ìtfol dubitiamo mollo: sulla im­parzialità, di questa lettera. La cessione della Savoia e "(li Utivm KOB avvenne in seguito ad una estorsione improvvisa; essa era già quasi assicurata fin dal ritorno di Cavour al potere: Ja resistenza su dei particolari aveva dal punto di vista inglese, un valore molto limitato.
(2) gl'inizio della guerra del iftgtffe>atiK dirigenti russe, secondo il Bistnarek, credevano ohe lo stesso ministero 'tory fosse favorévole alla guerra per mettere la mano sulla Sicilia alla prima occasione.
Noi stentiamo a credere esatta tale informazione} ma se. vera, ci mostra l'estremo gradò di diffidenza nutrita dalla Russia verso l'Inghilterra.
(3) Correspondence VII H 15, 22 maggio.