Rassegna storica del Risorgimento

FERRARI GIUSEPPE
anno <1914>   pagina <811>
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Bibliografia 8X1
mare il cai-attere del buon cittadino ; esse giovano ancora a quanti non 86 ne stanno paghi della semplice esposizione dei fatti, quale ci fornisce la storia, ma sono desiosi di ricercarne le intime cagioni nei vari stfll d'animo pei quali sono passati i principali attori di quel dramma, che va svolgendosi senza tregua e che non cesserà se non. coli'estinguersi del genere umano.
Fra gli scrittori che hanno trattato, con simile intento, delle cose Lombarde di quell'epoca quarantottesca, giustamente tornata in onore dopo un certo perìodo in cui essa era quasi soggetto di sarcasmi e mot­teggi, tiene un posto cospicuo il prof. (x. Gapasso.
Io non m'attento a giudicare tutti i meriti dell'ultima opera suaj solamente, dietro invito avutone, qualcosa ne -dirò perchè ho. dedicato ancor io alquanto tempo, recentemente, allo studio di una parte di quello etesso argomento, nel riordinare e commentare, a scopo di pubblicatone;* il carteggio del Generale Giacomo Durando.
L'opera del Gapasso viene a projettare nuova e copiosa luce sulle gesta di quel piccolo ma eroico Battaglione Lombardo, nato dalle glo­riose Cinque giornate :e,tramontato colla Repubblica Romana sugli spalti del Gianiuolo : quasi a mostrare in una rapida sintesi la strada che la Nazione aveva, da percorrere per giungere all'apice, della sua redenzione.
Quel pugno di animosi accoglieva in se: fiore della gioventù. Lem-, barda, e poteva dirsi., oltre che un manipolo di prodi, quasi una fami­glia di intellettuali; epperciò non pur quel che fecero, ma quello che pensavano operando, desta interesse e reverenza in noi.
Nulla può esservi di più utile ai giovani Italiani, d'ambo i sessi, della lettura di queste pagine, ove s'avvicendano sentimenti delicati ed affettuosi coi più sublimi slanci d'amor patrio, e dove al valore dei cam­pioni dell' indipendenza fa degno riscontro l'amorosa sollecitudine delle donne lombarde, le quali, dopo aver spinto al cimento e figli e fratelli e sposi, non li abbandonano j ma provvedono ai loro bisogni materiali e spirituali, sovvenendoli di quanto loro occorra e tenendone alto lo spirito d'abnegazione con nobilissimi pensieri*
Questo libro è compilato quasi esclusivamente sui manoscritti con­servati e tramandati ai posteri dalle famiglie Dandolo, Manara e Moro-sini : e poiché queste tre famiglie erano all'unisono per sentimenti, ne risulta ohe l'opera riesce un pochino unilaterale nelle sue vedute.
I! pubblicare integralmente quegli archi vii sarebbe utilissimo, ma forse eccessivo, perchè produrrebbe un'opera farraginosa, la quale tedie-rebbe la maggior parte dei lettori. Ad ogni modo il metodo seguito dal Capasso ha il grande ed incontestabile merito di far di questo libro una opera d'aytej un'opera cioè che vien letta con piacere da qualunque per­sona di media coltura.