Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <293>
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La, poliUca inglese durante la crisi risolutiva ecc. 293
si avviava a certezza; Russell ne fu consapevole ma fu riassa-lito dal timore di nuove cessioni alla Francia. Malgrado le smentite recise del primo ministro sardo (1) fece ripetere a Parigi che l'Inghilterra non assisterebbe indifferente all'asse­gnazione alla Francia dell'isola di Sardegna. Nello stesso di­spaccio si dichiarava contrario a che la corona delle Due Si­cilie passasse al re di? Sardegna e desiderava che la Sicilia avesse un'amministrazione indipendente con a capo un viceré elettivo sotto la dinastia napoletana. Ma ove tale accordo non S'avverasse, eonehiudeva il ministro britannico, the dream of an italian. Mngdom 'ìnwy heemm reality (il sogno di un regno ita­liano può divenire una realtà). In tale caso il pericolo più grave
' sarebbe unaEpÉerra dell'Italia unita contro l'Austria, guerra Che però dif u'cililpw si farebbe iniziata qualora la Francia rifiu­tasse alcun ainto. J) il Bussoli così riassumeva la comune poli­tica delle due grandi nazioni occidentali: sembra quindi al governo di S. M. che, mentre noi dobbiamo sforzarci a conci-iiafteile pretese] della Sardegna e di Napoli rispetto alla Sicilia, se tale tentativo fallisse, la Francia e la Gran Bretagna si ac­corderebbero a lasciare che il popolo dell'Italia meridionale
' ordinasse da sé le proprie faccende Ma. siccóme una guerra della Sardegna all'Austria si estenderebbe probabilmente alla Germania e forse ad altri paesi in Europa, allora la Gran Bre­tagna e la Jfiancia useranno tutta la loro influenza a Torino per impedire qualsiasi aggressione della Venezia da parte del re di Sardegna .
Anche Thouvenel, dato l'incalzare degli avvenimenti, cambiò il primitivo pùnto di vista; la Sicilia doveva essere libera di decidere delle sue sorti e pertanto il governo sardo era obbli­gato a non intervenire se non dopo che i voti delle popolazioni fossero stati espressi. Arrivava più oltre e giudicava che anche Napoli aveva il diritto di scegliersi il governo che più gli pia­cesse; ma questo diritto e questa libertà poteva esistere per le regioni continentali solo impedendo a Garibaldi di sbarcarvi; perciò le flotte unite di Francia e d'Inghilterra si ponessero
(1) Cavour scrisse al d'Azeglio il 22 luglio: Bisognerebbe che io fossi fripon o pazzo per consentire a un tale patto. Ora io non sarò né l'uno né l'altro, lo non cedo niente a nessuno; a meno che non fosse gualche terri­torio al papa se egli consente a sloggiare da Roma >.