Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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294 Alfredo BignorM
e
lungo lo stretto e sbarrassero il cammino alle navi garibaldine.; se il popolo di Napoli insorgesse allora; le due nazioni non avrebbero operato alcun intervento (1).
Russell prima di rispondere, volle consultare il gabinetto e il giorno seguente all'invito di Persigny, il 25, riferì che il governo di S. M. non credeva fosse sorto alcun nuovo fatto! per allontanarsi dal principio generale del non intervento.
Le forze di Garibaldi non erano per sé stesse sufficienti ad abbattere la monarchia napoletana. Se la flotta, l'esercito e il popolo di Napoli fossero attaccati al re, Garibaldi sarebbe sconfitto; se invece essi fossero disposti a dare il benvenuto a Garibaldi, la nostra interposizione sarebbe un intervento negli affari interni del regno di Napoli.
Non si poteva nascondere che alcune delle nomine del re davano ragione di temere la sua mancanza di fermezza per procedere verso un regime costituzionale. Se la Fiiuwsia e la Gran Bretagna fermassero Garibaldi e una controrivoluzione avesse luogo, renderemo noi stessi responsabili per i mali che ne potrebbero seguire.
Se la Francia preferisce di intervenire da sola, noi disapproveremmo semplicemente il suo contegno e protesteremmo contro di esso. Secondo il nostro avviso, i napoletani debbono essere lasciati liberi di respingere o di ricevere Garibaldi ,
Io mi sento fiducioso che perfino se Napoli e gli stati romani insorgessero ai proclami di Garibaldi, questo generale non attaccherebbe Roma finché essa fosse occupata da un corpo francese che si è reso rispettabile per la disciplina e la sua buona condotta; né il re di Sardegna attaccherebbe l'Austria nella sua provincia di Venezia se l'imperatore dei francesi rifiuterà il suo aiuto a così temerario atto di aggressione (2).
Lord Russell, respingendo in modo così perentorio la pro-
(1) Correspondenoe-'v'II N. 49, 24 loglio.
(2) Correspondeneo VII N. 50, 26 luglio, n Lacaita portò un segreto messaggio di Cavour al Russell, mentre questi si trovava a colloquio con gli ambasciatori di Austria e di Napoli. Certamente le considerazioni in esso messaggio espresse dovettero influenzare M lord, ma è eccessivo oredere, come dice lo Zmnbini nel suo libro su Gladstone e l'Italia (pag. 860), che il Bussoli ruppe le fcratiatlive missiate con la Francia per impedire il passaggio di Garibaldi. Et segretario agli esteri non ebbe mai questa intenzione.